L'Udinese sogna in grande con la Coppa Italia: derby col Padova a Ferragosto e rientro di Okoye

Dopo il trionfo nella Fvg Cup, i bianconeri aprono la stagione ufficiale puntando alla "scorciatoia per l'Europa". In campo il 3-4-2-1 con Zaniolo, Ekkelenkamp e Davis

Bello alzare una coppa vero? L’Udinese quella soddisfazione lì l’ha proprio toccata con mano giusto una settimana fa, quando ha alzato la Friuli Venezia Giulia Cup davanti ai suoi tifosi, con tanto di coreografia da gran finale per una festa che ha fatto ingolosire.

E allora perché non sognare in grande cominciando con un derby da vincere a Ferragosto col Padova, inseguendo la Coppa Italia fino alla finale?

La domanda è stata colta, e a suo modo anticipata ieri, da Kosta Runjaic che non si è limitato alle solite frasi da copione. Nel dettaglio, come riportiamo a parte, il tecnico ha parlato di “scorciatoia per l’Europa” rifacendosi all’esempio portato dal Bologna, che a seguirne il ragionamento si potrebbe quindi evincere che, sotto sotto, l’Udinese un pensiero lo sta facendo eccome a ritornare a esportare il suo brand oltre confine, per la gioia anche della Regione che ha stretto alleanza nella partnership con la società dei Pozzo.

Immaginare quindi un percorso netto, una campagna prestigiosa fino alla finale di Roma, scomoderebbe toni trionfalistici se non epocali. In fondo, quella sensazione lì, di poterla alzare la Coppa Italia che porta in Europa, l’Udinese lo ha già provata con Francesco Guidolin al timone; correva l’anno 2014 quando la cavalcata portò fino alla doppia semifinale persa con la Fiorentina, con la Zebretta arrivata a un passo dalla finale all’Olimpico.

Non resta quindi che crederci fino in fondo cominciando dal Padova che ha ambizioni di risalita in A, per poi proseguire con la vincente di Venezia-Modena, da superare ai primi di settembre, puntando dritti agli ottavi dove aspetta già l’Atalanta del fresco ex Kristensen, con vista Napoli per i quarti.

Insomma, la strada da fare non manca, e necessariamente andrà fatto un passo alla volta. A proposito di passi, il primo in Coppa dell’Udinese targata Runjaic è stato sempre in avanti: due anni fa col poker rifilato all’Avellino (4-0) e nell’agosto ’25 con il 2-0 alla Carrarese. Guardando a ritroso poi, si scopre che è stato proprio in quelle prime partite ufficiali che il tecnico ha varato la formazione poi impiegata successivamente alla prima di campionato. Sarà così anche tra sette giorni esatti quando sotto l’arco dei Rizzi arriverà il Como formato Champions di Cesc Fabregas?

Lo scopriremo dalle prossime formazioni, che portano alla stretta attualità e alle prove fatte ieri dal tecnico al Bruseschi dove finalmente è stato sciolto il nodo Okoye. Il portiere nigeriano è recuperato e quindi rientrerà tra i pali facendo il suo esordio stagionale. Il 3-4-2-1 del tecnico dovrebbe poi prevedere Bertola, Kabasele e Solet in difesa, anche se nelle prove è stato visto il giovane Matteo Palma come centrale difensivo, e con lui anche il giovane James Abankwah a destra con Solet a sinistra. In mediana si va verso una linea pressoché scontata che porta a Mergim Vojvoda e Hassane Kamara come esterni, con i pretoriani Jakub Piotrowski e Jesper Karlstrom in mezzo davanti alla difesa. Sulla trequarti Nicolò Zaniolo e Jurgen Ekkelenkamp, con Keinan Davis di punta. Eccolo qui il probabile undici per cominciare a inseguire un sogno chiamato coppa, partendo dal vincere un derby a Ferragosto.

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