Udinese agli ottavi di Coppa Italia: Venezia battuto 2-1
Dopo il vantaggio di Sagrado, una doppietta di Bayo regala ai bianconeri il passaggio del turno. Avvio favorevole ai lagunari, poi i friulani vengono fuori alla distanza

Passa l’Udinese e sulla vittoria c’è l’etichetta del “bello di notte”, un grande classico del calcio italiano fin dagli Anni 80: ricordate l’Avvocato e quel Zibi Boniek strappato in cambio di un nuovo modello di Fiat nella catena di montaggio di Bielsko Biala, in Polonia?
Da mercoledì Vakoun Bayo, visto l’orario vesperitino, può essere diventato quanto meno il “bello di sera” dell’Udinese che, grazie a una sua doppietta, ha rimontato il Venezia e staccato il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Si giocheranno, sempre in gara secca, a Bergamo, avversaria l’Atalanta, una delle otto teste di serie che entreranno in scena a dicembre e che è stata inserita in tabellone per un ipotetico quarto di finale contro il Napoli.
Meglio non volare troppo in là nella stagione. Siamo ancora ai primi vagiti e Runjaic sta cercando di far quadrare i conti in attacco senza l’infortunato Nicolò Zaniolo ( in tribuna assieme a Palma, Zanoli e al nuovo arrivato Jovanovic), out per un guaio muscolare fino ad ottobre, quando la Serie A riprenderà il cammino dopo la prima sosta per fare spazio alle nazionali.
Finora mister Kosta non si è discostato dal 3-4-2-1, non ha ripiegato insomma sul caro vecchio 3-5-2 che sarebbe stato un comodo rifugio, segno che crede nella svolta tattica impressa a luglio, tanto che anche mercoledì, con Ekkelenkamp (uno dei migliori a Monza) a riposo, a piazzato Bayo a fare da trequartista alle spalle del centravanti Davis, in coppia con lo spagnolo Unai Gomez.
Una mossa azzardata, sulla carta, considerando che Bayo non era esattamente al top della forma mentale, considerate le (giuste) critiche ricevuto per il clamoroso gol sbagliato contro il Como, nella prima giornata, quando sarebbe bastato spingere un cross in porta per festeggiare. Ma mister Kosta, evidentemente, sa cose che noi umani dalla tribuna non possiamo sapere. Che l’ivoriano è evidentemente un “bello di sera”. Gol di prestigio nel amichevole di lusso col Barcellona, doppietta ieri al primo calare delle ombre per eliminare il Venezia dalla Coppa Italia. Considerando che le prossime due gare si giocheranno tutte nel monday night, contro la Lazio (lunedì 7 al Friuli - Bluenergy Stadium) e poi con l’Inter (il 14 a San Siro) il dettaglio pare confortante per i colori bianconeri. Incrociate le dita.
Meno confortante l’ennesima disattenzione difensiva che stavolta ha costretto l’Udinese a una partenza ad handicap per il gol concesso a Sagrado dopo soli 9’, complice una disattenzione collettiva sul fianco destro della retroguardia di Runjaic, dove mercoledì da titolare ha agito Bertola, ammonito poi, dopo un’altra manciata di minuti, e sostituito nell’intervallo, quando tuttavia la squadra aveva già rimediato allo svantaggio con una zuccata su un cross dalla sinistra di Bayo, bravo a indirizzare nello specchio la conclusione, anche se con una traiettoria “sporca”.
Da quel momento l’Udinese è cresciuta, ha alzato il proprio baricentro e costretto Montipò a una parata su un sinistro di Karlstrom dal limite. Il regista svedese ha giocato con al proprio fianco, in mediana, un Miller senza troppi slanci, mentre sulle fasce si sono alternati prima Vojvoda e poi Kamara, mentre a sinistra ha agito Arizala, apprezzabile. In difesa, Abankwah ha sostituito Bertola, Kabasele ha fatto il titolare al centro per buona parte dei 90 minuti (particolare confortante dopo i due turni di squalifica in A), Solet ha fatto come sempre il totem, o meglio, «la nostra assicurazione», per dirla alla Runjaic.
Così l’esordiente Mrozek, in porta, si è disimpegnato con degli interventi di ordinaria amministrazione, dopo il vantaggio veneziano. In soldoni, ha dimostrato di essere un buon “piano B” per la porta bianconera, là dove il titolare Okoye nelle scorse ore ha fatto parlare i social per un’altra B, Candi B, l’influencer americana con il quale è stato immortalato da più parti: prima a Trieste, poi a Basaldella, per una cena messicana.
Tornerà a pensare alla porta dell’Udinese da venerdì, quando mister Kosta comincerà a preparare la sfida alla Lazio. La Coppa Italia è tornata per il momento nel cassetto. Quello dei sogni.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








