A Gorizia una panchina per Regeni: giovedì l’inaugurazione, poi il docufilm al Kinemax
L’iniziativa partita da don Alberto De Nadai è stata accolta dalle sedi cittadine delle università di Udine e di Trieste. I genitori di Giulio parteciperanno a entrambi gli eventi

Una panchina per Giulio Regeni. È quella che verrà inaugurata giovedì 25 giugno, alle 9.45, nel cortile del polo universitario di via Santa Chiara. Quindi alle 10.30, al Kinemax, è in programma una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. I genitori di Giulio saranno presenti a entrambi gli eventi. L’iniziativa parte da don Alberto De Nadai, 93 anni: giovedì sarà il 25 giugno 2026 e il 25 giugno 2006, vent’anni fa, Regeni era stato ospite del centro Arcobaleno, fondato proprio da don Alberto.

Il ricordo
«Avevo incontrato Giulio per la prima volta nel 2001, a Fiumicello», dice il sacerdote, «assieme ai componenti del Consiglio comunale dei ragazzi: lui era il sindaco. Con noi, c’era anche Gerardo Lutte, docente di psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma. L’appuntamento verteva sulle nuove generazioni per un mondo di pace e aveva anche ottenuto il patrocinio del comitato regionale Friuli Venezia Giulia per l’Unicef. Poi, nel 2006, una nostra volontaria, Antonella Tripani, aveva ricevuto dal Comune di Fiumicello l’incarico di seguire il Consiglio comunale dei ragazzi. Per questo motivo, era entrata in contatto con Regeni, allora diciottenne».

Da qui, la festa dell’Arcobaleno: una festa che don Alberto ben ricorda mostrando, nell’abitazione dove risiede, rigorosamente in affitto e non certo avvolta dal lusso, un bel po’ di foto. «Per me, allora, Giulio era un ragazzo come gli altri ed era allegro, contento, felice, come tutti in quella giornata», dice il sacerdote, che aggiunge: «Vedevo che le università italiane e, naturalmente, anche quelle di Udine e di Trieste, si stavano muovendo molto per trovare una verità sulla morte di Giulio, eppure notavo che le sedi goriziane degli atenei regionali non sembravano altrettanto attive sull’argomento: questa, almeno, era la mia percezione. Qualche giorno fa, mi sono capitate tra le mani le foto che avevamo scattato in quel 25 giugno 2006: a breve cadono i vent’anni e, allora, perché non ricordare quell’occasione e, soprattutto, perché non realizzare qualcosa per Giulio? Con Andrea Bellavite abbiamo pensato di apporre una targa all’Arcobaleno, ma poi mi è venuto in mente di rivolgermi alle sedi universitarie goriziane, sempre con il supporto di Antonella Tripani. Così, abbiamo chiesto un incontro con Renata Kodilja che ce l’ha accordato di buon grado».
La collaborazione
La delegata del rettore per la sede di Gorizia dell’università di Udine nonché direttrice del centro polifunzionale di Santa Chiara ha immediatamente mostrato interesse per la proposta al punto di farsi promotrice dell’operazione, coinvolgendo la sede cittadina dell’ateneo giuliano e pure l’università di Nova Gorica. Ed è così che è nata l’idea della panchina per Giulio, rigorosamente colorata di giallo, nonché della proiezione al Kinemax, che, più nel dettaglio, è organizzata dall’università di Udine all’interno dell’iniziativa “Le università per Giulio Regeni”, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo. Tale proiezione sarà gratuita.
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