Remco, nove centesimi per la rosa

Il campione del mondo torna leader: batte di un soffio Thomas e Geoghegan Hart. Roglic è sempre lì.

Antonio Simeoli
Remco Evenepoel al traguardo
Remco Evenepoel al traguardo

CESENA. Dopo la pioggia a catinelle torna a splendere il sole a Cesena proprio quando Remco Evenepoel ha appena tagliato il traguardo della crono. Ha vinto il campione del mondo della Saudal Quick Step, come da pronostico si è ripreso la maglia rosa che a Lago Laceno cinque giorni prima aveva prestato al norvegese Andreas Leknessund (Dsm), ma ha vinto per un secondo soltanto, anzi 9 centesimi. su un grande Geraint Thomas.


Il gallese dell’Ineos, che il giorno della prima tappa dolomitica il 25 maggio compirà 37 anni, ha preceduto il compagno di squadra Tao Geoghegan Hart di un altro secondo. Insomma ora il giovane fuoriclasse belga è braccato dai due corridori di scuola britannica che, peraltro, a parte il ritiro di Filippo Ganna per Covid, paiono avere a disposizione la squadra più forte con altri tre corridori nei primi 14 posti della generale. Il gallese è a 45” e Tao a 50”.

L’ha capito subito il belga di essere braccato: «Pensavo di guadagnare di più, sono partito troppo forte – ha detto a caldo -– ho un po’ pagato, ma poi alla fine mi sono ripreso e se la crono fosse durata qualche km in più avrei guadagnato più tempo».

Solo che adesso le crono in pianura sono finite, con le lancette i corridori torneranno ad avere a che fare solo nella penultima tappa a Nord Est, ma sul Lussari gli ultimi 8 km saranno in salita e pure impegnativa.

Geraint Thomas in azione
Geraint Thomas in azione

E Primoz Roglic? Lo sloveno della Jumbo ha iniziato male la prova di Cesena, che tutti gli atleti hanno corso sotto l’acqua, ma i 31” di ritardo accusato da Evenepoel dopo 15 km si sono dimezzati alla fine. E il ritardo sulla maglia rosa è ora di 47”. E sono pure rimasti a tiro di maglia rosa altri due protagonisti attesi alla vigilia come Joao Almeida (Uae) ora a 1’07” e pure Alexander Vlasov (Bora) a 1’48”. E al gran ballo per la classifica generale c’è anche un italiano. Defilato, ma c’è: Damiano Caruso (Bahrain Victorious) che ha 2’13” di ritardo. È lì a giocarsela. E ne è anche convinto. «Sono andato bene – ha detto il siciliano – e adesso sono in ballo anche per la generale. Quindi? Balliamo».

Rieccolo il sole, se lo meritavano a Cesena. L’arrivo nella avvenieristica fabbrica della Technogym (ci entri e capisci che l’Italia del futuro con posti così può stare tranquilla) è stato spettacolare e ha aperto scenari nuovi al Giro.
Roglic-Evenepoel duello finale? Altolà, il terzo incomodo potrebbe essere proprio la coppia Ineos Thomas-Tao Geoghegan Hart, che può contare su attaccanti potenziali come i compagni Pavel Sivakov, Thymen Arensman e Laurens De Plus al massimo a tre minuti di ritardo in classifica. Se attaccassero da lontano cosa faranno Evenepoel e Roglic, che nella a Quick Step e nella Jumbo menomata alla vigilia dal Covid non hanno certo degli squadroni?

Con questi interrogativi la corsa rosa si prende lunedì attorno a Reggio Emilia un meritato giorno di riposo. Si riparte martedì da Scandiamo a Viareggio.
Resta la memoria di una crono avvincente e corsa sul filo dei centesimi. I cronometristi hanno decretato che Remco ha battuto Thomas per 9 centesimi, arrotondati a un secondo. Trentacinque chilometri corsi sotto la pioggia a 50,7 Km/h di media. E 9 centesimi di differenza. Nemmeno un sospiro.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto