E’ un gran Milan: l’altro Ganna vendica Ganna

Pippo ko da Evenepoel nel prologo? Ci pensa il ragazzo friulano, oro olimpico nel quartetto, a vincere a San Salvo allo sprint

Antonio Simeoli
Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO
Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO

SAN SALVO. Ganna sabato aveva perso da Evenepoel ma facendo un garone, l’ “altro” Ganna, Jonathan Milan, con Pippo oro che luccica del quartetto e suo rivale acerrimo nell’inseguimento mondiale, ha messo subito le cose a posto regalando una gioia immensa al ciclismo italiano, che da giorni si interrogava su chi puntare davvero in questo Giro, senza un corridore capace di lottare vagamente per la maglia rosa, e con poche carte da giocare allo sprint e nelle tappe.

Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO
Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO

Invece questo ragazzo friulano di Buja, paesino nel 1976 devastato dal terremoto e capace di rinascere più forte di prima dopo aver pianto lutti a raffica, ha fatto un numero sul lungomare di San Salvo.
Con una volata pazzesca, dominata, la sua prima volata in un Giro d’Italia. Perché questo marcantonio di 1.94 metri di altezza e 84 kg della Bahrain Victorious, anche se radiomercato gracchia da mesi che il prossimo anno correrà per la Trek dopo essere stato uno dei principi del mercato (si parla di un ingaggio vicino ai 900 mila euro per i tre anni), ha potenza da vendere.

Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO
Italian rider Jonathan Milan of team Bahrein Victorious celebrates after crossing the finish line and winning the 02th stage of the 2023 Giro d'Italia cycling race over 202 km from Teramo to San Salvo, Italy, 07 May 2023. ANSA/LUCA ZENNARO

E numeri impressionanti. Si accorsero di lui i tecnici di una piccola formazione friulana, il Team Friuli di Roberto Bressan, piccola ma con idee chiarissime: far crescere i giovani con calma, ma farli competere anche all’estero. Risultato: Alessandro De Marchi, Matteo Fabbro (Bora), Giovanni Aleotti anch’egli Bora e il primo ad abbracciarlo all’arrivo, sono usciti da lì. Con Jonny, che fino a 5 anni fa correva spensierato per le strade del paese con lo skate, amava le passeggiate in montagna e sognava di intraprendere la strada del papà Flavio (che rivaleggiava con Pantani e Simoni e nel 1997 corse anche il Giro), ma forse nemmeno con tanta convinzione. Invece? Ecco la pista, il ct Marco Villa che crede in lui, anche per quei numeri fisici impressionanti, l’esordio ai Mondiali di Berlino poco prima del Covid, poi il passaggio tra i pro, l’oro olimpico galattico col quartetto di Ganna a Yokyo 2021, i Mondiali in pista e altro e, nel settembre 2021 in Croazia, la prima vittoria tra i pro.
Milan nemmeno doveva partecipare al Giro d’Italia, la Bahraiun l’ha portato sperando potesse intrufolarsi in una volata.

Invece lui l’ha dominato lo spriont sul lungomare di San Salvo dopo 202 km vin cendo alla media do 41.059 km/h e battendo David Dekker (Team Arkéa Samsic) e Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) dopo che, a due km dall’arrivo, la testa del gruppo era stata squassata da una caduta paurosa. L’altro Ganna, no Jonathan Milan ha preso anche la maglia ciclamino.

Quella rosa resta sulle spalle del marziano Remco Evenepoel (Quick Step) che oggi forse sulla strada verso Melfi potrebbe anche pensare di passare la mano, visto che la fuga da lontano (adeguatmete controllata per evitare un bidone) potrebbe fare comodo al belga. Anche ieri radioso prima, durante e dopo la gara, con sempre la moglie Oumaima , carinissima, al seguito tanto da averla salutata anche durante la tappa mentre la aspettava il suo amore a bordo strada.
È una favola quella di Remoc, come quella di Milan. Ora almeno l’Italbici sa a chi aggrapparsi per il futuro nelle volate.

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