Achermann batte ciclone Milan a Tortona

Spettacolare rimonta del friulano che perde al fotofinish. Un altro big si ritira: è Tao Geoghegan Hart coinvolto in una caduta

Antonio Simeoli
Milan, in primo piano, e Ackermann esultano: al fotofinish prevale il tedesco della Uae
Milan, in primo piano, e Ackermann esultano: al fotofinish prevale il tedesco della Uae

TORTONA. ]Una giornata pazzesca, con una volata pazzesca in una tappa che lascerà il segno in questa edizione del Giro che perde per caduta uno dei grandi protagonisti: Tao Geoghegan Hart (Ineos).

Partiamo dalle notizie brutte. Discesa della Colla di Boasi, meno di 70 km alla fine. Il tempo non è clemente anche nella frazione più lunga del Giro con i suoi 219 km. Il gruppo viaggia in fila. Piove, la strada è una saponetta. Curva a sinistra: Alessandro Covi (Uae) scivola a terra tradito dalla striscia di mezzeria che in questi casi è una trappola.

Si porta dietro la maglia rosa Geraint Thomas e Primoz Roglic (Jumbo). I due favoriti ripartono subito, dietro però finiscono a terra quattro Ineos e Tao non riparte più. Resta a terra per minuti e viene portato via in ambulanza. Quando sale tira un urlo, la prima diagnosi è frattura del bacino. Grida di dolore e rabbia. Era terzo a 5” dal capitano. Il gruppo rallenta, s’interroga su quanto successo, aspetta che i colleghi caduti si rifacciano sotto. Davanti si distrae un attimo Oscar Rodriguez (Movistar) e finisce in pieno contro il muro di una casa: si ritirerà.

Tao Geoghegan Hart portato via in barella come documenta Eurosport
Tao Geoghegan Hart portato via in barella come documenta Eurosport

Ancora una volta, mentre il maltempo sconquassa il Giro e fa danni enormi dove il Giro è appena passato (nei tre giorni precedenti la corsa era in Romagna ora devastata dall’acqua), la classifica generale la disegnano i casi di Covid (Evenepoel e Vlasov) e gli incidenti (Tao). «Siamo finiti a terra in un attimo – ha detto alla fine della tappa la maglia rosa Thomas – Sono ancora sotto choc per quello che è accaduto a Tao. Ma la corsa è così, anche Sivakov non sta bene. Ripartiremo più forti di prima».

Fin qui la classifica, ora la tappa, destinata ad arrivare in volata dopo lo strike verso Tortona. E un’altra caduta c’è stata proprio poco prima dello sprint e ha tolto di mezzo Fernando Gaviria (Movistar), uno dei protagonisti annunciati.

A Tortona, terra in cui arrivi e respiri ancora l’aria del Campionissimo Fausto Coppi e ogni volta che vedi come gli assomiglia il figlio Faustino ieri alla tappa ti viene un tuffo al cuore, la volata aveva un trappolone: una curva a gomito a 300 metri dalla fine.

Il tedesco della Uae, Pascal Ackermann da quella curva esce alla perfezione, pilotato dal fido Ryan Gibbons. Sprint perfetto, il redivivo Mark Cavendish (Astana) e il danese Mads Perdersen (Trek), in lotta con Jonathan Milan (Bahrain) per la maglia ciclamino sono dietro. Il podio sembra fatto.

Ma si vede una cosa che raramente si era vista negli ultimi anni di ciclismo: la rimonta di Milan. Uscito oltre la decima posizione dalla curva trappola, il friulano, oro a Tokyo 2021 con Il quartetto, ha fatto una rimonta pazzesca. Superando avversari come birilli, gente che,  come Cavendish, ha vinto in carriera decine di tappe nei grandi Giri, e piombando sulla linea del traguardo praticamente appaiato al tedescone.

Che ha prevalso al fotofinish per un nonnulla una tappa dopo quattro anni di astinenza alla corsa rosa.
Oggi si riparte verso Rivoli, occhio al Colle Braida nel finale, trampolino perfetto per i finisseur. Evviva, forse non pioverà.

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