Lussari, il piano è stato definito

Corridori seguiti dalle moto-ammiraglia sull’ultima salita del Giro, la cronoscalata del 27 maggio. E c’è anche il pit stop delle bici

Antonio Simeoli

SCANDIANO. Piano cronoscalata del Lussari definito nei minimi dettagli. Lunedì, approfittando del giorno di riposo, la direzione del Giro ha riunito i direttori sportivi dei team per l’ultimo refresh in merito all’organizzazione della tappa del Lussari. Come anticipato, i corridori sulla salita finale di 8 km verso il Santuario dalla Val Saisera saranno seguiti da due motociclette su una delle quali salirà un meccanico con una ruota di scorta per eventuali forature. I team che lo vorranno potranno far seguire i propri corridori dalle moto fin dalla partenza dei Tarvisio per i primi chilometri sulla pista ciclabile. Novità anche riguardo al cambio di bici prima della salita: il corridore scenderà da quella da crono e salirà su quella da salita datagli dal meccanico. «Tutto ok», ha detto il direttore sportivo della Ineos Grenadiers, Matteo Tosatto. In mano aveva un pacco di maglie rosa da portare a Thomas

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