Cassani e il Giro che sarà senza Remco
Dopo il ritiro del belga per Covid
il commentaore Rai legge la situazione:
«Tutti contro la Ineos di Thomas e Tao
e Roglic resta fortissimo»

SCANDIANO. The day after di Remco inizia col corridore della Saudal QuickStep che torna in Belgio con in valigia una maglia rosa beffarda. Ha il Covid e per tamponare la falla il Giro ha reintrodotto l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi in cui si viene a contatto con gli atleti. Davide Cassani, ex ct della Nazionale e ora commentatore Rai non ha dubbi. «Eppure io penso che qualcuno in gruppo stia continuando a correre col Covid».
Roglic?
«Qualcuno dice che anche lui lo abbia avuto. La squadra di Evenepoel ha deciso per precauzione di mandarlo a casa e chiaramente questo fa perdere un grande protagonista alla corsa».
Come cambia da martedì verso Viareggio il Giro?
«Cambia totalmente. Dal duello Remco-Roglic si passa alla Ineos Grenadiers contro tutti».
L’ex Team Sky ha 5 uomini tra i primi 15 in classifica...
«Certo, non c’è solo Geraint Thomas in maglia rosa. Saranno i fari della corsa. Con tutta quella cavalleria in campo possono controllare a piacimento giocando più carte».
Giro indirizzato allora?
«Tutt’altro. Thomas e Tao Geoghegan Hart sono forti, quest’ultimo è andato pure bene a cronometro e pare ritrovato da inizio stagione. Ma Roglic ha dimostrato di andare forte in salita verso Fossombrone e nell’ultima settimana le salite saranno tante».

Il portoghese Almeida?
«Con la Uae può fare molto bene. Un anno è andato a casa causa Covid a due giorni dalla fine della corsa quando era quarto, nel 2021 il podio l’ha sfiorato».
Vlasov?
«Lo vedo piazzato, ma la Bora Hansgrohe è solida».

Cassani, l’Italbici si aggrappa ancora a Caruso.
«Gli ho parlato dopo la crono. Avevo letto che aveva dichiarato di andare più forte di due anni fa quando finì secondo. Allora sono andato a chiedere se era vero. E lui mi ha risposto di sentirsi più forte nella testa. Ha fatto un’ottima crono a Cesena, è uno da ultima settimana».
Il corridore rivelazione di questa prima parte di Giro?
«Il numero di sicuro l’ha fatto Ben Healy a Fossombrone perché ha lasciato tutti a 40 km dall’arrivo. La rivelazione, per fortuna, è italiana e si chiama Jonathan Milan. Ha una “forza della Madonna” e può arrivare a Roma in maglia ciclamino. Diventerà uno dei più grandi velocisti al mondo, da anni dico che mi ricorda Kittel». Sotto con la seconda settimana. Si parte oggi con la Scandiano-Viareggio. È prevista ancora pioggia. Attesi proprio Milan e i velocisti.
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