Cassani e il Giro che sarà senza Remco

Dopo il ritiro del belga per Covid
il commentaore Rai legge la situazione:
«Tutti contro la Ineos di Thomas e Tao
e Roglic resta fortissimo»

Antonio Simeoli
Remco Evenepoel lascia il Giro d'Italia
Remco Evenepoel lascia il Giro d'Italia

SCANDIANO. The day after di Remco inizia col corridore della Saudal QuickStep che torna in Belgio con in valigia una maglia rosa beffarda. Ha il Covid e per tamponare la falla il Giro ha reintrodotto l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi in cui si viene a contatto con gli atleti. Davide Cassani, ex ct della Nazionale e ora commentatore Rai non ha dubbi. «Eppure io penso che qualcuno in gruppo stia continuando a correre col Covid».

Roglic?
«Qualcuno dice che anche lui lo abbia avuto. La squadra di Evenepoel ha deciso per precauzione di mandarlo a casa e chiaramente questo fa perdere un grande protagonista alla corsa».
Come cambia da martedì verso Viareggio il Giro?
«Cambia totalmente. Dal duello Remco-Roglic si passa alla Ineos Grenadiers contro tutti».
L’ex Team Sky ha 5 uomini tra i primi 15 in classifica...
«Certo, non c’è solo Geraint Thomas in maglia rosa. Saranno i fari della corsa. Con tutta quella cavalleria in campo possono controllare a piacimento giocando più carte».

Giro indirizzato allora?
«Tutt’altro. Thomas e Tao Geoghegan Hart sono forti, quest’ultimo è andato pure bene a cronometro e pare ritrovato da inizio stagione. Ma Roglic ha dimostrato di andare forte in salita verso Fossombrone e nell’ultima settimana le salite saranno tante».

Davide Cassani, commentatore Rai
Davide Cassani, commentatore Rai

Il portoghese Almeida?
«Con la Uae può fare molto bene. Un anno è andato a casa causa Covid a due giorni dalla fine della corsa quando era quarto, nel 2021 il podio l’ha sfiorato».
Vlasov?
«Lo vedo piazzato, ma la Bora Hansgrohe è solida».

Jonathan Milan, maglia ciclamino
Jonathan Milan, maglia ciclamino

Cassani, l’Italbici si aggrappa ancora a Caruso.
«Gli ho parlato dopo la crono. Avevo letto che aveva dichiarato di andare più forte di due anni fa quando finì secondo. Allora sono andato a chiedere se era vero. E lui mi ha risposto di sentirsi più forte nella testa. Ha fatto un’ottima crono a Cesena, è uno da ultima settimana».
Il corridore rivelazione di questa prima parte di Giro?
«Il numero di sicuro l’ha fatto Ben Healy a Fossombrone perché ha lasciato tutti a 40 km dall’arrivo. La rivelazione, per fortuna, è italiana e si chiama Jonathan Milan. Ha una “forza della Madonna” e può arrivare a Roma in maglia ciclamino. Diventerà uno dei più grandi velocisti al mondo, da anni dico che mi ricorda Kittel». Sotto con la seconda settimana. Si parte oggi con la Scandiano-Viareggio. È prevista ancora pioggia. Attesi proprio Milan e i velocisti.

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