Auto bruciata a Ravedis, trovata morta la proprietaria

MONTEREALE. E’ stata trovata priva di vita in una golena del Meduna, sul lato sinistro del fiume, la donna di 37 anni - originaria di Roveredo in Piano, ma da tempo residente a Sacile con il compagno - di cui non si avevano notizie da sabato notte, ovvero da quando la sua auto, una Opel Corsa, era stata parcheggiata lungo la regionale 251 in prossimità della diga di Ravedis e incendiata.
Il “giallo” era cominciato sabato sera quando alcuni testimoni avevano visto l’auto in fiamme. Nessuno, però, risultava nelle vicinanze. L’area era stata subito perlustrata per un chilometro.
L’altro ieri era stato quindi attivato il protocollo di ricerca persona diretto dalla prefettura e coordinato dai vigili del fuoco, che ha visto impegnati anche i carabinieri della compagnia di Spilimbergo, i volontari del soccorso alpino e della protezione civile e l’unità cinofila di Milano.
Le ricerche ieri sera erano state sospese (pur restando in zona un presidio dei pompieri di Pordenone e Maniago) e riprese oggi, martedì 24 dicembre, alle 7 anche con l’ausilio di elicotteri dei vigili del fuoco da Venezia e della protezione civile nonché dei droni messi a disposizione dalla polizia locale di Udine e di squadre Saf.
In base agli accertamenti dei carabinieri di Meduno e Pordenone l’auto bruciata risultava in uso esclusivo di una donna di 37 anni, impiegata nel settore della ristorazione, irreperibile da quella sera dall’abitazione dove dimorava, da fidanzato.
Il suo corpo è stato trovato oggi alle 13.30 a sud del Nuovo Ponte Giulio (strada provinciale 19).
Sul posto i carabinieri di Maniago, la protezione civile e i vigili del fuoco. Inviato un rapporto alla magistratura, gli inquirenti escludono responsabilità di terzi.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








