Marcolin, 50 anni di successi «Decisiva una radio rotta»

CHIONS
Non lo sperava, non lo immaginava, non lo poteva sapere che quella radio rotta lo avrebbe portato tanto lontano. E invece, osservando il tecnico riparare quello strumento, a Bruno Marcolin è nata la passione: «Lo voglio fare anch’io, voglio riparare radio ed elettrodomestici». Era il 1961, Marcolin sette anni dopo avrebbe aperto a Taiedo di Chions, paese dove ancora oggi vive e lavora, il suo primo negozio. Nei giorni scorsi, l’imprenditore ha celebrato cinquant’anni di attività: un traguardo denso di significati, per lui, per la sua famiglia, per i suoi collaboratori. Un traguardo che non intravedeva, appunto, ma che si è meritato e conquistato con la passione per il lavoro, la competenza, la professionalità.
Tutto è nato da una radio rotta, si diceva. La radio era quella di casa. Era il 1961, quello era lo strumento principale per svagarsi, per informarsi: le televisioni erano poche, pochissime. Di radio, invece, ce n’era una in ogni casa. «Sapevo che sarebbe dovuto venire il tecnico – racconta Marcolin –: non sono andato a lavorare, sono rimasto a casa perché ero curioso. Volevo vedere come l’avrebbe messa a posto». Visto il tecnico al lavoro, Marcolin capisce che quello sarebbe stato il suo futuro. «Non avevo la possibilità di spostarmi da casa per studiare – ricorda – e in zona non c’erano scuole dove imparare quel mestiere. Così, ho iniziato gli studi per corrispondenza, continuando a lavorare». Anni duri: tanti, tantissimi i sacrifici, quasi nullo il tempo libero. Però, Marcolin è caparbio, non molla: di fronte a se ha un obiettivo e lo vuole raggiungere. E ci riesce. Nel 1968 apre il suo primo negozio: era il 2 gennaio, lui era appena maggiorenne, si iscrive come artigiano. «Ho sempre creduto nelle novità e nei cambiamenti», sottolinea. Con fatica e soddisfazione, nel 1972 ottiene la prima licenza commerciale: capisce che deve dedicarsi anche alla vendita, oltre che alle riparazioni. Inizia nel garage di casa, che trasforma nello showroom dove vende elettrodomestici, tv e altri oggetti. Nel 1974, quindi, acquista il suo primo negozio. Alla vendita di elettrodomestici, affianca quelli di mobili: la sua azienda diventa Marcolin arredamenti.
Gli spazi che ha a disposizione, però, non gli bastano più: così, nel 1980, costruisce l’immobile dove la sua attività si trova ancora oggi. Nei giorni scorsi, come detto, la festa per i cinquant’anni di lavoro. Un evento a cui ha partecipato una rappresentanza dell’amministrazione comunale, un momento che per Marcolin ha rappresentanto un importante punto d’arrivo, la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa che non credeva di poter realizzare. «Da quando ho iniziato – afferma –, è cambiato tutto: non soltanto dal punto di vista tecnico, com’è ovvio che sia, ma soprattutto per quanto concerne i rapporti umani. Il clima, cinquant’anni fa e negli anni immediatamente successivi, era diverso. Molto diverso, da quello di oggi. Sono nato a Taiedo, ho sempre lavorato qui: molti mi dicono che sono una memoria storica della comunità. Probabilmente è vero, a me, però, interessa principalmente continuare a fare bene il mio mestiere». Continuare a farlo, cioè, nel modo in cui lo fa da cinquant’anni, da quando quella radio rotta gli ha cambiato la vita, indirizzandola lungo un percorso che ha richiesto tanti sacrifici, ma gli ha regalato molte e meritate soddisfazioni. —
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