Tenta di passare con l’auto che resta incastrata sotto le sbarre
Sacile, ennesimo incidente in viale Lacchin: treni bloccati e ritardi. Tempi lunghi per l’alternativa del sottopasso, il progetto è legato alla Gronda est

SACILE. Auto incastrata sul passaggio a livello in viale Lacchin: tragedia sfiorata a Sacile, vicino alla stazione ferroviaria.
Nonostante il semaforo rosso l’automobilista è andato avanti da viale Lacchin in direzione via Bertolissi, ma una sbarra ha colpito il tetto del veicolo.
Auto bloccata e treni in ritardo. «La speranza è che non accadano mai tragedie – è intervenuto Evio Bonas, ex ferroviere –. Occorre, dunque, intervenire al più presto per evitare che ci scappi il morto.
Ci sono tanti pedoni e ciclisti che continuano a passare con le sbarre abbassate».
L’incidente.
Le foto dell’auto incastrata hanno fatto in breve il giro del web.
Una delle sbarre del passaggio a livello in stazione ha centrato l’auto in transito mentre si stava verificando la chiusura automatica delle barriere.
L’automobilista, con tutta probabilità era distratto: non ha visto la segnaletica luminosa, oppure ha valutato male i tempi tentando una manovra azzardata.
Le cause sono in fase di accertamento. Si prevede un conto spese salato per il conducente: quello del carrozziere e la inevitabile multa della Polfer, considerata anche la “perturbazione” al traffico ferroviario.
Il precedente.
Qualche settimana fa un camion aveva colpito le sbarre dello stesso passaggio a livello provocando problemi alla circolazione ferroviaria: i treni avevano accusato un ritardo di 30 minuti.
Il camion aveva abbattuto una sbarra, compromettendo la sicurezza della linea Venezia-Udine.
Da qui la decisione di bloccare temporaneamente i convogli e i conseguenti ritardi. «Non è la prima volta che una sbarra del passaggio a livello finisce a terra o capitano dei guai – ha raccontato un pendolare sacilese – Il passaggio a livello in viale Lacchin dà problemi».
I problemi.
Veicoli in coda davanti alle sbarre abbassate in viale Lacchin: il passaggio a livello della stazione centrale ha tempi lunghi d’attesa.
«Il progetto delle Ferrovie prevede un sottopasso ciclopedonale in viale Lacchin. – ha confermato il sindaco Roberto Ceraolo – Ciò avverrà non prima della realizzazione della Gronda est e della sistemazione del sottopasso a San Odorico».
L’alternativa è il sottopasso di Topaligo, ma è stretto e ha un’unica corsia. La Gronda est ha un cronoprogramma di almeno tre anni.
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