Addio a Nanni Latini, amico dei divi
Sesto, stroncato da infarto il critico d’arte e musicista romano. Aveva 87 anni

SESTO AL REGHENA. Ultimo saluto, ieri nella casa funeraria Eredi Querin, a Giovanni Latini, conosciuto come “Nanni”, 87 anni. È mancato in conseguenza di un infarto, accusato nella sua abitazione di Bagnarola, lasciando la moglie Laura Sarazani, la figlia Francesca e la sorella di Maria Antonietta. Romano, Latini abitava a Bagnarola dal 2006, nella casa che fu della suocera: con la moglie aveva deciso di trasferirsi dopo un’intensa, quanto poliedrica attività nella capitale. Latini è stato critico d’arte (scrivendo anche per importanti pubblicazioni del settore) e musicista. Pianista jazz e compositore, con le sue orchestre girò il mondo.
E conobbe «la Roma autentica», come la definisce la moglie, quella dei divi del cinema degli anni Sessanta. Pure la moglie, figlia dello sceneggiatore e giornalista Fabrizio Sarazani, crebbe in quell’ambiente (Totò e Anna Magnani ne furono padrini), a contatto con artisti e attori. La passione per l’arte aveva portato la coppia ad avviare nel 1995 a Roma lo studio Les Palmares, attività continuata anche in Friuli, tra Sesto, San Vito e paesi limitrofi, organizzando mostre per grandi artisti o emergenti. Tra le altre, si ricordano a San Vito le collettive dedicate a Cinecittà, con scatti di paparazzi storici italiani. Nella capitale era stato anche commerciante. Altro suo aspetto: «La passione per la musica e l’arte andava di pari passo con quella politica – aggiunge la moglie –. Da sempre di sinistra, odiava le ingiustizie». Il gruppo politico Sinistra per San Vito ha ricordato come «con la sua vivacità, intelligenza, signorilità e bonomia creava attorno a sé un clima di simpatia, che sempre arricchiva con la testimonianza di quei valori di socialità e giustizia che hanno caratterizzato la sua vita».
(a.s.)
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