Rubano un’auto a Pordenone per assaltare i bancomat in Veneto

PORDENONE. Ritorna la banda degli assalti al bancomat con l’esplosivo. Stavolta a bordo della Alfa Romeo Giulia di colore grigio rubata alla concessionaria Sina di Pordenone venerdì prima dell’alba.
Il veicolo, modello “Veloce”, del valore di circa 40 mila euro, è stato trovato in fiamme nelle campagne di Marango, nei pressi dell’azienda agricola Casere, vicino a Caorle. La Giulia è completamente bruciata.
L’ipotesi degli investigatori è che l’automobile sia stata usata dai banditi per compiere gli assalti ai bancomat in provincia di Treviso nella notte fra venerdì e sabato.
Quindi, nelle campagne di Caorle, i ladri hanno appiccato il fuoco alla Giulia per eliminare ogni traccia del loro passaggio e sono balzati a bordo di un secondo veicolo.
Sette i colpi, fra tentati e consumati, che hanno infiammato la notte. Soltanto quattro, al momento, vengono attribuiti con una certa sicurezza alla banda a bordo della Giulia, per via della rotta percorsa fino a Caorle: Vigonza, Roncade (allo sportello della Veneto Banca), Casale sul Sile (filiale della Unicredit) e Ponte di Piave (Banca popolare di Vicenza.
A Roncade e Casale sul Sile la sirena dell’allarme ha suonato prima che i malviventi riuscissero a piazzare gli ordigni esplosivi con carica artigianale, le cosiddette marmotte. Un modus operandi già visto in altri colpi in passato.
Le telecamere installate negli istituti di credito hanno colto qualche dettaglio dei banditi: erano tre quelli che si sono avvicinati, con il cappellino ben calato in testa ma a volto scoperto, ai bancomat per inserire l’esplosivo. Senza contare il palo.
Alle 3.30 di ieri mattina un’esplosione fortissima ha svegliato la gran parte dei residenti nel centro storico di Ponte di Piave. La banda ha fatto saltare il bancomat della filiale della Banca Popolare di Vicenza, che si trova nella centralissima via Roma, a due passi dal municipio, proprio a confine tra le piazze Garibaldi e Marco Polo.
In molti hanno pensato ad un botto provocato da un incidente stradale e si sono affacciati alle finestre; appena il tempo per sentire un’automobile che si allontanava sgommando.
I banditi sono riusciti ad impossessarsi di diverse migliaia di euro, circa 35 mila, ma probabilmente non se ne faranno niente perché la maggior parte delle banconote dovrebbe essere stata macchiata da inchiostro indelebile e non è, quindi, spendibile.
Sul posto, poco dopo, sono arrivati i carabinieri della stazione di Ponte di Piave e le guardie giurate dei Rangers Vigilanza di Vacil di Breda. L’esplosione ha distrutto il bancomat, che è ricaduto nell’antistante porticato, ad un paio di metri di distanza, ma sembra che fortunatamente non si lamentino danni alla struttura del condominio che ospita, oltre ai locali dell’istituto di credito, anche molte famiglie.
Indenni anche le vetrate della confinate filiale della banca di Monastier e del Sile, oltre che dello storico negozio “Pedron” che si trova nel lato opposto della strada.
Sembra che la banda che ha operato a Ponte di Piave sia la stessa che un paio di ore prima ha fatto saltare un bancomat a Roncade, uno a Casale sul Sile e, prima ancora, a Vigonza.
Qualche minuto dopo i colpi hanno dato alle fiamme l’Alfa Romeo Giulia vicino a Caorle. Per questa ragione gli inquirenti ritengono che possa essere il mezzo con il quale sono fuggiti i banditi.
Il sospetto è che dietro a questi colpi ci possa essere un componente della banda specializzata in assalti con la marmotta. Sicuramente la banda non risiede in provincia di Pordenone.
I malviventi hanno scelto fra le automobili nuove e ancora coperte dai teli, che erano parcheggiate nel piazzale del concessionario, proprio il modello Giulia, molto potente e veloce: tanto che hanno scartato altre possibili opzioni, abbandonando i teli protettiti sull’asfalto.
Per questa ragione si era temuto, inizialmente, che i banditi avessero rubato più automobili. Poi con un Suv Stelvio nuovo di zecca hanno sfondato in retromarcia il cancello posteriore e sono scappati. Direzione Veneto.
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