Nonni vigile a Villa Varda, sponsor le pompe funebri

BRUGNERA. Una ditta di onoranze funebri procura le pettorine per permettere ai nonni vigile di fare la vigilanza a Villa Varda. La ditta Fre di Brugnera è il privato che, con 800 euro circa, ha procurato quaranta nuove pettorine ai volontari per la sicurezza. Anche questo aspetto rientra nelle curiosità relative al programma di sicurezza posto a tutela della famosa villa veneta, che con l'arrivo della Primavera registra un picco di frequentazioni.
Avvicinandosi la bella stagione, molti residenti ma anche appassionati delle passeggiate e dello jogging tornano a frequentare il parco della villa. Da qui l’esigenza di potenziare le attività di controllo, grazie ai carabinieri, alla polizia locale e ai volontari per la sicurezza. I nonni vigile che si alternano a Villa Varda sono circa una decina.
Hanno una delega da parte del sindaco per segnalare situazioni anomale all’interno del parco: in caso di intervento devono comunque rapportarsi alle forze dell'ordine. Un sistema, quello attuato a Villa Varda, che ricorda i controllo di vicinato attuati in alcuni comuni del Friuli occidentale.
«I nonni vigile sono impegnati in una meritoria opera di tutela del patrimonio paesaggistico e, in questo caso, artistico – afferma il vicesindaco di Brugnera, Renzo Dolfi – Villa Varda è frequentata ogni giorno da centinaia di persone nei mesi più caldi dell’anno. La vigilanza deve essere sempre garantita, più volte al giorno».
Proprio per sostenere l’impegno dei volontari per la sicurezza nasce la collaborazione tra il Comune e il privato, in questo caso la Frè di Brugnera. La ditta di onoranze funebri ha realizzato 40 pettorine dotate dei colori comunali, il giallo e il blu. Vi appare anche la scritta Comune di Brugnera. «Ringrazio la ditta Fre per questo omaggio – sottolinea Dolfi – La collaborazione dei privati è decisiva, in particolar modo per gli investimenti “minori”.
La sinergia è massima, specialmente per Villa Varda». Il vicesindaco ricorda, in tal senso, l’intervento di restauro attuato grazie alla famiglia Maccan, proprietaria della Friulintagli. La stessa Friulintagli di recente aveva finanziato anche la realizzazione della rotatoria di Le Monde, nel comune di Prata, su una strada, la Pordenone-Oderzo, attraversata quodidianamente da numerosi brugneresi.
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