Addio a Iole Deana, aveva 107 anni

Travesio. Era la memoria storica del paese. «Un piacere ascoltare i suoi racconti»

TRAVESIO. È scomparsa, a 107 anni, Iole Deana, la donna più anziana di Travesio, memoria storica del paese. Lo scorso 30 aprile aveva festeggiato il compleanno assieme ai familiari, al vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, al sindaco Diego Franz e alla vice Violetta Traclò. Tutti avevano voluto rendere omaggio alla vita di questa donna, ricordata oggi con stima.

«Era un libro aperto – ha detto il primo cittadino –, era un piacere parlare con lei, ascoltare i suoi ricordi che attraversavano tutto il secolo scorso e riguardavano l’intera comunità». «Per noi era come la nostra nonna – ha ricordato Tamara Nassutti, maestra a Travesio –, aveva forti valori, radicati nella nostra cultura, che apprezzava e che tramandava a tutti noi.

Conosceva tutti i cortili della frazione di Usago, dove viveva: aveva una sorta di mappa mentale di cui, negli ultimi anni, parlava con le lacrime mentre ricordava chi non c’era più. Aveva a cuore i rapporti personali e il mantenimento del contatto di vicinato, come si faceva un tempo – ha aggiunto –: ricordava i compleanni di tutti e, in base alla stagione, preparava le torte per festeggiare».

Prima di quattro figli, Iole Deana ebbe tre fratelli maschi: Adelio, alpino della Julia che morì sul fronte greco, Lio, che fu aviatore, e Otorino, che durante la seconda guerra mondiale militò nella fanteria e che, insieme con Lio, partì per il Venezuela nel 1947.

All’età di 18 anni, anche Iole lasciò Travesio in cerca di lavoro: andò a Roma e poi a Milano al servizio di una nobildonna. Rientrò a Usago nel 1951 e sposò Galliano Zancan Del Gallo con cui aprì un negozio di alimentari in paese, I Coloniali. Iole Deana è deceduta Firenze, dove risiede la figlia Rita, 63enne, presidente del Fogolâr furlan del capoluogo toscano e consigliere dell’ente Friuli nel mondo.(e.r.)

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