Voti ai prof, comitati di valutazione in 42 scuole

La Flc Cgil promuove il referendum abrogativo. Ma c’è chi non è daccordo

di Chiara Benotti

Ruoli invertiti nella Buona scuola 2016: premi ai professori con il “voto” di studenti, genitori e dirigenti. I comitati di valutazione sono attivi in 42 scuole pordenonesi. I docenti ribelli della prima ora si sono rassegnati alla legge 107.

«Sono favorevole – ha valutato la dirigente Teresa Tassan Viol nel liceo Leopardi-Majorana – alla valorizzazione del merito della professionalità docente». Il primo a inventare il premio è stato il liceo Grigoletti sotto la dirigenza di Francesco Andreoli, oltre 10 anni fa.

Nell’Isis Sacile-Brugnera hanno tagliato per primi il traguardo dei criteri per assegnare il bonus entro il 31 agosto 2016: sono già online. «Criteri trasparenti sul web – ha confermato il dirigente Alessandro Basso –. Il bonus sarà la quattordicesima dei bravi insegnanti».

«I dirigenti – ha aggiunto Tassan Viol – attribuiranno, in base ai criteri stabiliti dal comitato, il premio alla professionalità». L’obiettivo è quello di criteri omogenei. «La bozza è pronta nell’istituto comprensivo Pordenone Sud – ha assicurato il docente Stefano Agosti, nel comitato con la dirigente Nadia Poletto –. Sono tre gli ambiti dei criteri: innovazione didattica, impegno verso il miglioramento delle pratiche educative dell’istituto e area gestionale».

I rischi? Per esempio quello di premiare un professore di matematica in un istituto dove gli studenti hanno insufficienze da record. Oppure: in una scuola si valuta “bravo professore” il vicario del dirigente e in un’altra si esclude il cumulo dei benefit in euro ai vicedirigenti. Ma soprattutto: chi valuterà il comitato di valutazione e i dirigenti? In palio circa 2 mila euro l’anno di “bonus”, ogni scuola avrà in media un tesoretto di 24 mila euro.

C’è, poi, chi non ci sta. «Mi sottraggo alla valutazione» è l’idea della docente Rossana Casadio e di altri colleghi che non credono alla “pagella”. Il sindacato Flc Cgil ha aperto i banchetti della petizione per il referendum popolare volto ad annullare il potere dei dirigenti sul bonus.

Il dirigente di Isis Torricelli e Sarpi Piervincenzo Di Terlizzi affronta la sfida e applica la legge 107. «Va rivisto l’impianto della contrattazione del comparto scuola, nell’aspetto economico e giuridico – ha suggerito –. La premialità va inquadrata nella rivisitazione del contratto nazionale di lavoro 2007». Quanto agli studenti nei comitati di valutazione delle superiori, hanno le idee chiare: «É bravo il docente che rispiega, ascolta – è un criterio indicato – e fa recuperare chi è indietro».

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