McCurry, la foto ritoccata è in città

Il “caso photoshop” ha incuriosito i visitatori ieri in Galleria Bertoia

Pordenone come Venaria Reale. Anche in città la foto “L’Avana, Cuba, 2014” ha subito il ritocchino grossolano al Photoshop che ha sollevato tante polemiche una volta che il fotografo di Cuneo Paolo Viglione ha svelato questa scoperta nel suo blog.

L’eco internazionale, dunque, che ha raggiunto lo stesso maestro della fotografia mentre è attualmente impegnato a effettuare i suoi scatti in Messico, interessa anche la mostra ospitata alla galleria Harry Bertoia. Ieri, come sempre, tanta gente ha fatto la fila per entrare a vedere una delle esposizioni di maggior successo in città. E, da ieri, oltre ai celeberrimi occhi di ghiaccio della ragazza afgana, che ti ipnotizza con il suo sguardo, c’è un’altra immagine tra le più fotografate dai visitatori: proprio L’Avana, Cuba, 2014. Quella con il ritocchino che si vede soltanto se si “butta l’occhio” sapendo dove guardare.

L’immagine si trova al piano della biglietteria, affissa su una parete in fondo a sinistra. La dimensione è più modesta rispetto a quella che ha colpito Viglione a Venaria Reale e quindi l’errore è ancora meno evidente. Ma c’è. E già venerdì, quando la notizia aveva girato fresca fresca i siti web, una scolaresca ha chiesto alla guida di poter guardare la foto dello scandalo. E anche ieri davanti all’immagine si sono assiepati diversi curiosi con l’intento di vedere «la foto di cui parlano i giornali». E via di foto e sguardi indagatori per verificare il palo della segnaletica stradale malamente spostato con un colpo di Photoshop, lasciandone una porzione che spunta dalla gamba di un passante.

«McCurry attualmente è in Messico, impegnato a compiere degli scatti – ha spiegato la curatrice e agente del celebre fotografo in Italia, Biba Giacchetti –. Non appena tornerà a New York ha già avvisato che visionerà il file e rimanderà in Italia la stampa corretta che sostituirà quella attuale. Lui stesso visionerà personalmente il file e lui stesso farà la stampa senza errore». E ha aggiunto: «Io li amo gli errori: sono l’espressione della dignità umana». Intanto, però il collaboratore di McCurry al quale è stato imputato l’errore è stato licenziato.

Laura Venerus

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