Allarme l’8 marzo Quasi un mese di ricerche
Natale Vadori, il pomeriggio dell’8 marzo, era uscito di casa salutando i familiari, ma senza avvisarli di un’assenza prolungata. Il giorno dopo la sua Ranault Clio grigia è stata notata per la prima volta in sosta lungo la strada provinciale 1, in località Pozzis, comune di Verzegnis. Nei giorni seguenti si sono susseguite altre segnalazioni. Dopo la denuncia della scomparsa, il 15 marzo sono iniziate le ricerche con decine di vigili del fuoco, tecnici del soccorso alpino, volontari. Anche alcune persone del luogo si sono impegnate a cercarlo nei boschi. Nessuna traccia del 53enne sanvitese, neppure con l’ausilio di subacquei, speleologi, elicotteri e cani molecolari. Al tramonto del 18 marzo si erano sospese le ricerche di “massa”, per proseguire a piccoli gruppi. E con altri sistemi: sono stati controllati contatti telefonici e web di Vadori. Nulla da fare sino a domenica pomeriggio, quando il motociclista sanvitese Giovanni Morson ha riconosciuto Vadori mentre camminava nei pressi di Pozzis e l’ha accompagnato al bar Da Renzo, a Vito d’Asio. (a.s.)
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