Ilario Merlin nuovo presidente dell’Ana di Pordenone

PORDENONE. Ilario Merlin, 46 anni, di Morsano al Tagliamento, è il nuovo presidente della sezione Ana di Pordenone: succede a Giovanni Gasparet, che lascia dopo trent’anni alla guida degli alpini del Friuli occidentale. Plebiscito, per il successore: 82,6 per cento (227 voti su 275) al primo turno, Gianni Antoniutti (vicepresidente uscente) 14,9 per cento (41), Vittorio Rosolen 2,5 per cento (7 preferenze). «Non c’è nulla da inventare – le prime parole del neoeletto tra gli applausi – facciamo parte della stessa famiglia: stiamo uniti».
L’assemblea dei delegati, a Fiume Veneto, si è aperta con i saluti al presidente dell’adunata nazionale (54 anni di impegno nell’Ana), che in mattinata aveva ricevuto la telefonata di congedo del generale Ignazio Gamba, già comandante della Brigata Julia: «È un’emozione ancora viva», ha ricordato il sindaco Christian Vaccher, «cinque anni di grande lavoro», ha aggiunto il primo cittadino di Pordenone Claudio Pedrotti con l’assessore Bruno Zille, «posi lo zaino, ma sappiamo che non sarà così», il congedo del tenente colonnello della Julia Antonio Esposito.
Prima delle elezioni, la relazione del presidente uscente. Ha ricordato la «maestosa adunata del 2014, occasione unica e irripetibile» (tra i presenti, ieri, Nino Antonazzo, presidente del Coa), i 107 soci andati avanti nel 2015 di cui dieci reduci, i novant’anni della sezione, l’adunata triveneta a Conegliano. «Questi sono i nostri numeri: 8 mila 410 soci, di cui 1.361 aggregati, 295 nuovi iscritti nel 2015».

È stato il giorno del congedo anche del vicepresidente Aldo Bel Bianco, per 39 anni nel direttivo sezionale come responsabile dei lavori (quelli del 2015: rifugio Forca di Presta, Val da Ros, pediatria dell’ospedale, cucina della sede sezionale), dal terremoto del 1976 a oggi: «I giovani – ha salutato commosso – direbbero che è stata una meravigliosa figata». Il bilancio di Gianni Antoniutti, vice con delega alla protezione civile, a capo di 245 volontari: «Il 2105 non ha registrato emergenze.
Ci siamo dedicati alla formazione, ai ragazzi delle scuole, all’ambiente». Dopo 15 anni lascia il vertice della commissione sport Sergio Maranzan: «Abbiamo coltivato un bel gruppo, che ha fatto paura alle grandi» ed ha brillato, primo posto assoluto, nella carabina libera con Marco Colussi di Valvasone.
Tutti presenti, ieri, i 280 delegati: «Il parlamento impari da noi che abbiamo senso di appartenenza», la stilettata di Gianfranco Della Puppa, presidente dell’assemblea Ana, e ovazione per il cerimoniere da 24 anni, Mario Povoledo.
Il consigliere nazionale Renato Cisilin rassicura: «La preghiera dell’alpino non si cambia. Qualche prete proibisce persino di mettere il cappello sopra la bara». Il futuro dell’associazione, con la sospensione della leva? «Contiamo sul ddl per il terzo settore: potrebbe essere una grossa occasione». Annuncia, infine, che il consiglio nazionale dell’Ana, per i quarant’anni del terremoto in Friuli, si terrà il 17 settembre a Gemona dove, il giorno dopo, si terrà una grande cerimonia commemorativa.
L’assemblea tributa un lungo applauso a Giovanni Gasparet, quindi la proclamazione del successore: «Siamo una grande famiglia, grazie presidente».
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