Sequestrata una decina di pc in caserma: vi avevano accesso anche altri militari

PORDENONE. Il 15 dicembre è stata sequestrata alla caserma De Carli di Cordenons una decina di computer.
Sui dispositivi, come già anticipato, la Procura affiderà una consulenza tecnica, per verificare se proprio da uno di questi pc sia stato creato il profilo Facebook anonimo dal quale sono partiti i messaggi inviati a Teresa Costanza, nella quale si invitata la giovane ad “aprire gli occhi” sul suo fidanzato. A
tali postazioni informatiche in caserma avevano accesso anche i commilitoni di Giosuè Ruotolo e non solamente l’indagato per il duplice omicidio.
Gli inquirenti intendono verificare se anche altri militari abbiano utilizzato la chat o se siano venuti a conoscenza del profilo Facebook anonimo.
Per questa ragione saranno risentiti i commilitoni e anche altri militari di ritorno dalle missioni all’estero.
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