Bidoni portarifiuti vicino alla tomba di un bambino

FIUME VENETO. Bidoni dei rifiuti e porzioni di grondaie dismesse accanto alla vecchia tomba di un bambino scomparso all’età di 10 anni all’inizio del secolo scorso. Succede nel cimitero di Fiume Veneto. La circostanza è stata notata e documentata fotograficamente da un cittadino.
Il sindaco Christian Vaccher, che non era a conoscenza della situazione, appreso dell’episodio ha contattato chi si occupa della manutenzione dei camposanti del territorio comunale. «Non appena sono venuto a conoscenza di quanto accaduto – riferisce Vaccher –, ho contattato i responsabili delle onoranze funebri associate San Marco: si recheranno il prima possibile in cimitero per un sopralluogo».
L’attenzione dei cittadini nei confronti di strutture ad alta valenza emotiva come i camposanti, è alta: il sindaco ne è a conoscenza, e per questo chiede la collaborazione dei fiumani. «Mi fa piacere avere un dialogo diretto con i cittadini – ha evidenziato –, e non soltanto per i problemi attinenti ai cimiteri, ma per tutte le questioni che riguardano il territorio. Ribadisco la mia massima disponibilità. Le segnalazioni aiutano ad avere un quadro il più possibile aggiornato della situazione generale: da parte mia, sono sempre ben accolte».
Tornando alla problematica concernente i bidoni dei rifiuti e le vecchie lasciati accanto alla tomba di un bambino, si attende ora il sopralluogo da parte degli operatori: dovrebbe avvenire al massimo all’inizio della prossima settimana.
Sarebbe auspicabile capire perché i cassonetti siano stati collocati in quel punto, scelta che non è sfuggita a un visitatore.
Al netto dell’episodio, qual è la situazione generale dei cimiteri comunali? Particolari problemi sembrano non essercene, e il fatto testimoniato dalle foto scattate da un cittadino pare essere isolato in un contesto complessivo che può definirsi discreto. In un quadro del genere, insomma, ci può essere spazio per una svista come quella dei rifiuti accanto a una tomba? Per quello che è il sentimento della popolazione, sicuramente no.
E’ auspicabile, di conseguenza, una soluzione che non vada a riguardare il ricordo di chi riposa in uno spazio non consono. Con la speranza, inoltre, che simili episodi non si verifichino più: i cittadini chiedono attenzione massima a chi è chiamato a operare nei cimiteri, impegno che di certo non manca da chi gestisce i camposanti di Fiume Veneto.
Per questo, probabilmente, viene richiesto uno sforzo ancora maggiore di quello, già importante, messo in atto. Lecito attendersi risposte chiare in tempi stretti: una richiesta che parte dalla popolazione, nel cui immaginario collettivo il ruolo dei cimiteri ha da sempre una valenza fondamentale.
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