Muore a 40 anni infermiera e mamma

MEDUNO. Il suo cuore ha smesso di battere venerdì. Una morte improvvisa e prematura, quella di Raffaella Giordani, 40 anni, di Meduno, infermiera dell’Assistenza domiciliare integrata Maniago-Spilimbergo, strappata all’amore dei suoi familiari, in particolare delle sue bambine di 7 e 14 anni.
Alcune complicazioni, legate a una pregressa patologia, avrebbero determinato il decesso, sopraggiunto all’ospedale di Udine, dov’era ricoverata. Sarà l’autopsia, comunque, a stabilire le cause del decesso.
La notizia della morte dell’ancora giovane mamma si è subito diffusa a Meduno, paese in cui la donna è cresciuta e dove da qualche anno abitava assieme al marito Alessandro Grillo e alle figlie. Prima, la coppia risiedeva in una borgata del municipio di Tramonti di Sopra.
Ma Raffaella, che i medunesi chiamavano col diminutivo Lella, era conosciuta anche fuori del piccolo comune montano. L’attività di infermiera l’aveva fatta apprezzare e stimare pure nel Maniaghese e nello Spilimberghese.
La morte improvvisa ha lasciato costernato il personale sanitario, dai medici agli infermieri, che da anni lavoravano a stretto contatto con la quarantenne. «Ciao Raffa»: un breve messaggio, quello postato poco dopo la mezzanotte di venerdì da Loretta Braida, una collega della defunta, sul profilo Facebook di Raffaella.
Due parole cariche di dolore per la perdita non soltanto di una compagna di lavoro, ma di un’amica. Qualche minuto dopo, la stessa Braida sulla propria bacheca ha scritto: «Non posso essere felice stasera. Una mia carissima collega se n’è andata per sempre».
Simpatica e generosa: così la ricordano quanti l’hanno conosciuta. A Meduno, era cresciuta con il padre Giacomo, falegname morto diversi anni fa, la madre Annamaria e la sorella maggiore Barbara. Poi, il matrimonio con Alessandro, molto conosciuto nel mondo della musica e anche dello sport, in particolare del judo, disciplina insegnata pure da suo padre.
Dalla coppia sono nate due bambine. Due figlie che hanno perso la loro mamma troppo presto. A loro, in primis, va il pensiero di compaesani e colleghi di Raffaella. Un destino ingiusto se l’è portata via, lasciando un vuoto incolmabile tra i suoi cari.
Per conoscere la data in cui si potrà dare l’ultimo saluto a Lella Giordani bisognerà attendere: soltanto dopo l’autopsia, sarà rilasciato il nulla osta alla sepoltura. Intanto, sono numerose le persone che stanno facendo sentire vicinanza e affetto ai familiari. Una prova tangibile di quanto Raffaella fosse stimata e apprezzata. (t.z.)
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