Pena sospesa a un patto: doni soldi alla parrocchia

Accusato di furto patteggia, ma il giudice vincola la condizionale. Somma da destinare a borse spesa per i poveri. Intesa perfezionata con il legale

FONTANAFREDDA. Era accusato di complicità nel furto di duemila litri di gasolio in un’azienda di Prata. Ha patteggiato, ma il giudice ha vincolato la concessione della sospensione condizionale della pena a una donazione alla parrocchia di Fontanafredda, soldi che dovranno essere destinati a “borse spesa” di alimentari per i poveri della città dove vive.

L’accordo è stato “perfezionato” ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare Alberto Rossi. Alessio Otto, 44 anni, di Fontanafredda, assistito dall’avvocato Marco Zucchiatti, ha patteggiato otto mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena vincolata alla donazione, 750 euro di valore, di borse alimentari per i poveri. A gestire la beneficenza sarà il parroco di Fontanafredda, come d’accordo col difensore dell’imputato.

Era dicembre dello scorso anno quando i carabinieri del Norm di Sacile bloccarono un furgone condotto da un 43enne di Vigonovo. All’interno, una moto da cross e duemila litri di gasolio. Erano quelli di un camion di un’azienda di Prata; la moto era sparita dal cortile della stessa ditta.

Il 43enne era stato arrestato in flagranza per furto aggravato. Quattro mesi dopo, a seguito della chiusura dell’indagine e delle relative perquisizioni domiciliari, i carabinieri del Norm diedero nome e cognome anche al presunto complice.

Da qui l’accusa di concorso in furto caduta su Alessio Otto. Quella notte, secondo la difesa, il 44enne era sì nell’azienda di Prata, ma da “spettatore”. Accompagnava il complice di Vigonovo. Col patteggiamento e la donazione alla parrocchia, ad ogni modo, per Alessio Otto il caso è chiuso.

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