Anziana ipnotizzata al telefono e indotta a consegnare tutti i soldi e l’oro
Il criminale deve aver usato tecniche di manipolazione psicologica, tanto che a un certo punto ha persuaso la donna di 88 anni, triestina, a scrivere alcune frasi su un foglio. Il marito ha tentato inutilmente di fermarla: la donna era come entrata in uno stato di trance

Ipnotizzata al telefono con le sole parole. E, ormai in trance, indotta a consegnare tutto l'oro e i soldi che custodiva in casa. È successo martedì, martedì 14 luglio, in un'abitazione di via Capodistria, a Trieste, tra mezzogiorno e l'una. La vittima dell'ennesima truffa è una ottantottenne triestina.
L'anziana ha ricevuto una telefonata da un finito carabiniere e da un suo complice. Ma erano due malviventi, evidentemente molto abili. Le hanno riferito di aver trovato "la sua auto", una Bmw, con all'interno "nascosta della refurtiva frutto di una rapina". La signora ha risposto di non possedere l'auto e, sentendo parlare di una "rapina" ha preso paura. Nel corso di una telefonata durata oltre mezz'ora, l'ottantottenne è stata poi indotta a preparare l'oro (circa 140 grammi, per un valore stimato di oltre 10.000 euro) e mille euro in contanti.
Il criminale deve aver usato tecniche di manipolazione psicologica, tanto che a un certo punto ha anche persuaso la signora a scrivere su un foglio "di non essere complice della rapina", di "mettersi a disposizione per eventuali controlli" e "di confidare nelle forze dell'ordine".

Durante la telefonata era presente anche il marito, che tentava di far chiudere la conversazione alla moglie. Ma la donna, ormai, era come entrata in uno stato di trance, e stava letteralmente eseguendo le indicazioni del criminale.
Pochi minuti dopo si è presentato a casa della coppia un complice che ha prelevato soldi e oro.
Proprio in quegli istanti, per puro caso, è giunto a casa il figlio della coppia che ha incrociato lungo il pianerottolo il malvivente. Era circa l'una. Ma, non sapendo ancora cosa fosse accaduto, non si è chiesto chi fosse quell'estraneo.
"Era alto circa un metro e settanta, italiano, carnagione abbastanza scura, curato e con barba", racconta il figlio. "Quando sono arrivato a casa - aggiunge - mia madre, che nonostante l'età è ancora lucida - era completamente stordita. Non si rendeva conto della situazione. L'hanno ipnotizzata al telefono e poi manipolata. E mio padre non ha potuto fermarla".
Il figlio ha sporto denuncia ai carabinieri.
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