Tragedia a Cormons: trovati in casa i corpi senza vita di madre e figlia

Inquirenti al lavoro per far luce sul ritrovamento, a lanciare l’allarme è stato l’altro figlio, che ha chiamato i soccorsi. Felcaro: «È un fatto che ci rattrista molto»

Francesco Fain

Trovati due corpi senza vita in un’abitazione di Cormòns. Si tratta di una madre e di sua figlia. Il macabro ritrovamento è avvenuto, nel tardo pomeriggio di domenica, in una casa di via Milano dove risiedevano Giuliana Scoda, classe 1960, e Daniela Culiberti del 1982, sua figlia.

Sulla vicenda filtra pochissimo. Sarebbe stato il figlio (e fratello della quarantatreenne), al rientro a casa, a scoprire l’accaduto e a chiamare i soccorsi.

Immediatamente è stato dato l’allarme con l’arrivo del personale medico e infermieristico di Asugi (Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina) e delle forze dell’ordine. Sul fatto, come dicevamo, regna il più stretto riserbo da parte degli inquirenti, anche se a Cormòns la notizia ha iniziato a circolare nella giornata di lunedì, alimentando gli interrogativi.

Si sta indagando per capire cosa possa essere accaduto. In questo momento, le forze dell’ordine stanno lavorando su diversi fronti, a 360 gradi. Nessuno si sbilancia in questa fase e ci vorrà più di qualche giorno per avere il quadro della situazione. Anche se sembra essere privilegiata l’ipotesi dell’atto deliberato. La madre era allettata e, secondo alcune testimonianze raccolte nella cittadina collinare, non stava attraversando un periodo felice della sua vita.

Sempre stando alle indiscrezioni, pare che le due donne abbiano ingerito un quantitativo massiccio di farmaci e questo potrebbe avere portato al decesso, ma saranno determinanti i risultati degli approfondimenti medico-legali.

Nessun commento da parte dell’amministrazione comunale di Cormòns che sta attendendo che gli inquirenti portino a termine tutti gli approfondimenti del caso. «È un fatto che ci rattrista», si limita a dichiarare il sindaco cormonese Roberto Felcaro. «Lasciamo che le forze dell’ordine portino a termine gli approfondimenti del caso per fare chiarezza sull’accaduto. Altro, in questo momento, non mi sento di aggiungere».

Dalle descrizioni raccolte nella cittadina collinare, pare che le due donne fossero poco conosciute. E non sembra fossero seguite, né la madre né la figlia, dai servizi sociali d’Ambito.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto