Sub padovano morto alle Maldive, l’ipotesi: la bombola era scarica. Le autorità: «Profondità non consentita»
L’indiscrezione pubblicata dal Corriere della sera, il corpo del sub padovano di 44 anni è l’unico ad essere stato finora recuperato. Le autorità maldiviane aprono una inchiesta

Gianluca Benedetti, il sub padovano morto a 44 anni durante una immersione alle Maldive, l’unica delle cinque vittime finora ritrovate dopo la tragedia, avrebbe avuto la bombola d’ossigeno scarica.
L’indiscrezione è riportata dal Corriere della sera di sabato 16 maggio. Il suo corpo sarebbe stato trovato nella seconda delle tre grotte collegate, a una cinquantina di metri di profondità.
Il fatto che la bombola fosse vuota farebbe presupporre che i cinque sub sarebbero rimasti bloccati per qualche motivo nella grotta o avrebbero perso la via d’uscita.
Il dramma nel pomeriggio di giovedì 14 maggio, venerdì sono proseguite le ricerche tra mille difficoltà per le condizioni meteorologiche pessime tra raffiche di vento e pioggia battente.
Sospesa la licenza alla nave
Il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato che la licenza di esercizio della "MV Duke of York”, la safari boat dei cinque sub italiani morti durante una immersione, è stata sospesa in seguito all'incidente avvenuto nella provincia. Lo rende noto la stampa locale.
Il Ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato e sospesa a causa della gravità dell'incidente.
Aperta un’inchiesta
Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine per capire perché il gruppo dei cinque italiani sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo scrive il sito locale Edition.
Il ministero del Turismo maldiviano ha affermato che il mantenimento della sicurezza nel settore turistico è responsabilità di tutti gli operatori e ha sollecitato il pieno rispetto delle normative, aggiungendo che verranno adottate le misure necessarie per rafforzare gli standard di sicurezza.
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