Porti, Serracchiani: “Mit teme i territori e li esclude dalla riforma”

Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, della segreteria nazionale del Pd, sulla decisione di non audire in Parlamento le città e le Regioni dove sono presenti porti, dopo che è iniziato l'iter del disegno di legge in materia di governance portuale

La deputata Pd Debora Serracchiani
La deputata Pd Debora Serracchiani

“Salvini e Rixi temono i territori e li escludono dalle audizioni sulla sciagurata riforma che vorrebbero imporre. Sanno che non c'è consenso in Regioni e Comuni sulla Porti d'Italia Spa e vogliono mettere il bavaglio anche alle loro amministrazioni. È comprensibile che gli enti locali non possano accettare di subire l'arbitrio di uno Stato centralista che vuol mettere le mani sulle infrastrutture strategiche e usarne le risorse. Ci sono pronunce importanti e formali, voti unanimi di Regioni a guida centrodestra che dovrebbero riportare al Governo le preoccupazioni e la volontà di frenare l'accertamento. Salvini e Rixi, ormai ex leghisti, non possono tradire a questo punto le richieste di codecisione di chi amministra e spesso investe sugli hinterland portuali e le infrastrutture integrate con gli scali".
Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, della segreteria nazionale del Pd, sulla decisione di non audire in Parlamento le città e le Regioni dove sono presenti porti, dopo che è iniziato l'iter del disegno di legge concernente ‘Riordino della legge 28 gennaio 1994, n.84, in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale’.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto