Torna l’ora legale: quando spostare avanti le lancette e come prepararsi al cambio
Il cambio dell’ora nella notte tra sabato 28 e domenica 29. Si dormirà un’ora in meno ma si sfrutterà di più la luce naturale. Secondo Terna, dal 2004 risparmiati 2,3 miliardi di euro

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale. Brutte notizie per chi la domenica mattina si voleva concedere un po’ di riposo in più. Si dormirà infatti un’ora in meno, visto che le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora alle ore 2 di domenica notte.
L’alternanza tra ora legale e ora solare è adottata ormai dal 1981, e mira a risparmiare energia elettrica sfruttando la maggiore presenza della luce naturale durante la stagione primaverile e quella estiva.
Quando cambia l’ora
L’ora legale 2026 sarà adottata nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo alle ore 2. Si dormirà un’ora in meno, ma si potrà sfruttare al massimo le ore di luce naturale duranti i mesi più caldi. Le giornate infatti, di fatto si allungheranno, visto il sole tramonterà un’ora più tardi. Tale regime orario durerà fino al domenica 25 ottobre, quando si tornerà all’ora solare, quella che segue il naturale percorso del sole.
Perché cambia l’ora
Il cambio dell’ora è una convenzione internazionale per favorire il risparmio energetico. Secondo le analisi di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, il ritorno all'ora legale comporterà un risparmio di circa 80 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di 115 mila famiglie.
La diminuzione dei consumi si tradurrà in un vantaggio per l'ambiente, determinando una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 142 mila tonnellate di CO2.
Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2026 è calcolato considerando un costo medio del kilowattora pari a 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per il "cliente domestico tipo in tutela", secondo i dati Arera relativi al primo trimestre dell'anno.
In questi anni, l'effetto dell'ora legale è stato significativo: dal 2004 al 2025, secondo l'analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia, il minor consumo complessivo di energia elettrica è stato superiore a 12 miliardi di kWh, con un risparmio economico per i cittadini pari a circa 2,3 miliardi di euro.
I possibili effetti negativi
Negli ultimi dieci anni il dibattito sull’efficacia del cambio tra ora legale e ora solare si è fatto sempre più acceso. Molti medici ed esperti hanno richiamato l’attenzione sui possibili effetti sulla salute: lo spostamento dell’orario può alterare i ritmi circadiani, cioè il nostro orologio biologico, causando conseguenze come stress, difficoltà di concentrazione e, in alcuni casi, disturbi del sonno.
Alcune ricerche segnalano anche un aumento degli incidenti stradali e dei casi di infarto nei giorni subito successivi al cambio d’ora. Tuttavia, la comunità scientifica non è unanime nel valutare quanto questi effetti incidano realmente sulla salute.
Come prepararsi al cambio d’ora
Per ridurre eventuali disagi, gli esperti consigliano di modificare gradualmente le proprie abitudini nei giorni che precedono il cambio d’orario. È utile, inoltre, esporsi alla luce naturale del mattino, così da aiutare l’organismo a ristabilire più facilmente il proprio equilibrio biologico.
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