Udine al centro della geopolitica: presentato Open Dialogues for the Future 2026

Il forum della Camera di Commercio torna il 5 e 6 marzo con la direzione di Federico Rampini. Focus su Arabia Saudita, Intelligenza Artificiale e nuovi equilibri mondiali

È stato presentato oggi (lunedì 9 febbraio), nel corso di una conferenza stampa che ha rappresentato anche l’anteprima ufficiale della nuova edizione, Open Dialogues for the Future 2026, il forum internazionale ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica di Federico Rampini.

I partner

L’iniziativa si avvale del sostegno dei partner istituzionali Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli e gode del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I contenuti

Il programma della quarta edizione, che si terrà a Udine giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026, è stato illustrato nella Sala Valduga della Cciaa. Alla prima parte istituzionale sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e l’assessore regionale Sergio Emidio Bini. La presentazione dell'edizione 2026 ha preceduto un’importante anteprima di contenuto con gli interventi di Paolo Gentiloni e Giulio Tremonti.

Open Dialogues for the Future 2026 nasce per portare Udine al centro del dibattito sulla situazione geopolitica e geo-economica mondiale. Una riflessione che godrà dell’intervento di una trentina di relatori nazionali e internazionali. Accanto all’analisi dei grandi equilibri globali, l’edizione 2026 introduce due nuovi focus tematici: uno dedicato all’area dell’Arabia Saudita e l’altro sull’Intelligenza Artificiale, oggi fattore imprescindibile di competitività.

I commenti

«Viviamo una fase storica in cui i fronti di instabilità si moltiplicano – commenta il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo –. Dalla nuova stagione politica degli Stati Uniti ai conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente. Open Dialogues vuole offrire strumenti di lettura solidi per comprendere il mondo che cambia».

Il direttore Federico Rampini aggiunge: «Il sistema Italia ha bisogno di essere illuminato sugli scenari mondiali in questa fase di turbolenza. Il nostro Forum è una rara occasione per ascoltare voci di esperti da tutto il mondo in un'analisi approfondita e lucida».

Filippo Malinverno di Teha precisa: «Lo scenario attuale è caratterizzato da una forte concentrazione di rischi interconnessi: tensioni militari, rivalità geoeconomica e instabilità nei mercati energetici. Il sistema globale sta attraversando una fase di ridefinizione profonda».

Dove si terrà

L’edizione 2026 di Open Dialogues for the Future si svolgerà quest’anno interamente nella Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Udine.

Come partecipare

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, da dove sarà possibile iscriversi tramite modulo online: la partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione alle sessioni di incontri è obbligatoria.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto