Capotreno ucciso a coltellate a Bologna, individuato l'aggressore: è un cittadino croato

Dopo il delitto l'uomo è salito su un treno regionale, era molesto ed è stato fatto scendere a Fiorenzuola: l’uomo ha vissuto anche in Friuli Venezia Giulia

Individuato il killer del capotreno ucciso a Bologna (foto Ansa)
Individuato il killer del capotreno ucciso a Bologna (foto Ansa)

È Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno di Trenitalia, la vittima del grave fatto di sangue avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi nei pressi della stazione di Bologna. Il giovane è stato trovato morto, presumibilmente ucciso a coltellate, nell’area del piazzale Ovest, vicino al parcheggio riservato ai dipendenti ferroviari, una zona non accessibile ai viaggiatori. L’allarme è scattato poco prima delle 19, quando il corpo è stato notato a terra da un dipendente di Italo, che ha immediatamente avvisato la Polfer.

Secondo una prima ricostruzione, Ambrosio non era in servizio e si stava dirigendo verso il parcheggio dei dipendenti, in viale Pietramellara, quando è stato colpito da un fendente all’addome. Inutili i soccorsi: per il capotreno non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti la Polizia ferroviaria, la Squadra Mobile e la Polizia scientifica, che hanno avviato i rilievi e acquisiranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Bologna, delitto del capotreno: le immagini del presunto omicida

Gli investigatori stanno dando la caccia al presunto autore dell’omicidio, che secondo le prime informazioni sarebbe un cittadino croato, Marin Jelenik, già segnalato per comportamenti molesti e aggressivi anche nei confronti del personale ferroviario. L’uomo, che avrebbe vissuto per un periodo anche in Friuli Venezia Giulia, era stato fatto scendere da un treno a Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino, poco prima delle 20, proprio a causa delle sue condotte. Identificato dai carabinieri, era stato poi rilasciato, in un momento in cui non erano ancora state diramate note di ricerca a suo carico.

Il sindacato di Polizia Siulp di Bologna, in una nota, ha fatto sapere che dalle prime risultanze investigative il responsabile sarebbe già stato individuato, sottolineando l’efficacia e la tempestività dell’azione investigativa. Il plauso è andato alla Squadra Mobile, alla Polizia scientifica e alla Polfer per il coordinamento e la rapidità dimostrati nelle fasi immediatamente successive al delitto.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che si è detto profondamente addolorato per l’accaduto, esprimendo solidarietà alla famiglia della vittima e ai colleghi. Salvini ha ribadito la volontà di rafforzare la sicurezza nelle stazioni e sui treni, confermando l’obiettivo di portare a 1.500 gli operatori di Fs Security.

Parole di cordoglio sono arrivate anche dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha definito l’accaduto «un atto gravissimo», esprimendo vicinanza ai familiari e ai colleghi del capotreno e assicurando la piena collaborazione del Comune alle autorità inquirenti. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità di un delitto che ha scosso profondamente il mondo ferroviario e la città.

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