Morto dopo il parto, ginecologa indagata

Il piccolo, figlio di una coppia di Fiume Veneto, è deceduto in ospedale a Portogruaro. Sotto inchiesta la dottoressa Braghin di Conegliano che aveva eseguito un’ecografia. Il legale: «Dall’esame non si poteva capire se ci fosse un problema di cuore»

L'ospedale di Portogruaro
L'ospedale di Portogruaro

 

C’è anche una dottoressa di Conegliano tra le otto indagate per la morte di un neonato all’ospedale di Portogruaro. Si tratta di Chiara Braghin, inserita nel registro degli indagati insieme ad altri dottori e ostetriche. Non compaiono invece né il primario di pediatria né quello del punto nascita.

La dottoressa Braghin è professionista molto conosciuta, che lavora a Pordenone e al Centro di medicina di Conegliano, città in cui abita. Ma la ginecologa non è intervenuta nel parto: ha eseguito un’ecografia durante la gravidanza. La dottoressa Braghin ha affidato la propria difesa all’avvocato Giambattista Zatti di Venezia.

Il legale

«Non capisco a che titolo abbiano iscritto tutte queste persone nel registro degli indagati e mi auguro sia per tutti loro un atto dovuto. La mia assistita», ha dichiarato l’avvocato, «ha eseguito un’ecografia sulla donna nelle prime settimane. Da questa ecografia si percepivano i primi battiti del cuore del bambino».

Secondo l’avvocato Zatti, la chiave dell’inchiesta sta nella versione dell’Azienda sanitaria 4 del Veneto orientale, cui appartiene l’ospedale di Portogruaro. L’Asl 4 ha sostenuto che la morte del piccolo sarebbe dovuta a problemi cardiaci. «Dall’ecografia eseguita dalla mia assistita non si può certamente capire se il piccolo potesse soffrire o meno di cuore, o avesse una malformazione cardiaca».

I genitori

Il piccolo era il figlio di una coppia di Fiume Veneto (in provincia di Pordenone). Lunedì scorso il padre del piccolo ha presentato la denuncia alla Procura di Pordenone. Da qui l’inchiesta, l’ iscrizione al registro degli indagati di otto persone, di cui cinque che hanno seguito la donna negli accertamenti durante la gravidanza, e tre che invece si sono occupate del parto.

L’autopsia

Oggi pomeriggio verrà eseguita l’autopsia sul corpicino del piccolo, a eseguirla sarà il medico legale Antonello Cirnelli, incaricato dal pubblico ministero Federica Urban. L’autopsia servirà a chiare le cause del decesso, entrando nel dettaglio degli eventuali problemi cardiaci del neonato; e anche a capire se questi, nel caso venissero riscontrati, potessero essere individuati prima del parto.

Da questo dipende tutta l’inchiesta. Nel corso del parto, secondo l’Asl, tutto si è svolto normalmente. Poi la crisi e la procedura di rianimazione, eseguita in videocollegamento con la neonatologia di Padova. Ma che a nulla è valsa, e dopo pochi minuti il piccolo è deceduto. Una morte di cui ora i genitori, piegati dal dolore, vogliono sapere il perché. —

 

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