Sfondano una parete e svuotano la Moncler: bottino da 100 mila euro
Ennesima spaccata al magazzino, i ladri passano dal tetto di una ditta vicina. Sono stati prelevati numerosi capi di valore. Un altro colpo ingente era avvenuto a febbraio: quinto assalto in tredici anni

Un commando di professionisti ha messo a segno l’ennesimo furto milionario ai danni della Moncler, confermando come il colosso del piumino di lusso sia un bersaglio costante della criminalità organizzata. Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre i malviventi hanno svaligiato il magazzino Moncler di via del Lavoro, portando via un notevole numero di capi di abbigliamento di pregio, pronto per la campagna invernale. A conti fatti il valore stimato del bottino è di circa 100.000 euro.
Il blitz notturno
La dinamica del colpo, ricostruita dai carabinieri della Compagnia di Cittadella, rivela un piano studiato nei minimi dettagli. I ladri sono arrivati a bordo di due mezzi, poi sono saliti sul tetto di una ditta adiacente. Da lì, una volta all’interno, hanno sfondato una parete di cartongesso creando il foro necessario per introdursi nella struttura. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso due persone travisate all’interno, supportate da almeno un complice all’esterno.
Per caricare rapidamente la merce sui furgoni che attendevano in strada, la banda ha utilizzato i carrelli trovati all’interno della stessa azienda. Nessuno si è accorto di nulla. Infatti la scoperta dell’intrusione è avvenuta solo la mattina successiva, all’arrivo del responsabile, che ha solo potuto chiamare il 112 per far accorrere le pattuglie dell’Arma. Contatta, l’azienda non ha rilasciato dichiarazioni.
Il precedente
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato e riaccende l’allarme nella zona: solo a marzo di quest’anno, nella notte tra sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, una banda di quattro criminali aveva assaltato il megastore Moncler di via Marco Polo.
Con la tecnica della spaccata hanno sfondato la vetrata principale depredando tutti i capi d’abbigliamento e i piumini di lusso in esposizione. Il valore del bottino stimato è stato di migliaia di euro. Il 29 gennaio 2018 alle tre di notte i ladri forzarono una porta d’emergenza dello stesso store per sottrarre svariati capi. E ancora, nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2016 un colpo record da 100.000 euro fu messo a segno da ladri acrobati al deposito di via del Lavoro. Un commando di ladri si arrampicò sul tetto del capannone con una scala in ferro e scardinò un lucernario entrando all’interno.
Anche allora si trattò di un colpo importante: 500 capi tra piumini e giubbotti. Ancora a ritroso, nel 2013 lo store subì ben due assalti a distanza di pochi mesi, uno dei quali in autunno terminato con una fuga rocambolesca perché, mentre i banditi si stavano allontanando col bottino, arrivò la vigilanza privata che mirò alle gomme dell’auto, ma i banditi riuscirono a dileguarsi ugualmente. Il primo furto era stato perpetrato nella notte del maggio 2013 quando i ladri, incuranti dell’allarme, riuscirono a portarsi via numerosi capi. Nel 2006 l’attività fu violata con una spaccata usando un tombino.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








