C’è un caso di omonimia e la persona sbagliata preleva dal libretto di un’anziana: buco da 13 mila euro
Due le operazioni di addebito, una da 12.000 euro e una da 905 euro che hanno allertato la signora del 1947 anche se erano state autorizzate da una donna, con lo stesso nome e cognome, classe 1955

Quando Nives Piussi, 79 anni, si reca all’ufficio postale di Pagnacco per un normale prelievo dal suo libretto, non immagina di ritrovarsi davanti a u
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