Due detenuti evadono dal carcere di Venezia: presi
E’ successo nella mattinata di mercoledì 30 settembre nel penitenziario di Santa Maria Maggiore. Uno è stato catturato praticamente nell'immediatezza, mentre il secondo è riuscito ad allontanarsi fino a Mestre. Un altro caso il 17 settembre sempre nello stesso istituto. La denuncia del sindacato Sappe

Due detenuti sono evasi nella mattinata di mercoledì 30 settembre dal carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. Uno è stato catturato praticamente nell'immediatezza, mentre il secondo è riuscito ad allontanarsi fino a Mestre, dove è stato successivamente rintracciato. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di detenuti stranieri.
Lo rileva il Sappe che evidenzia come la fuga sarebbe avvenuta con modalità analoghe a quelle già registrate in precedenza nello stesso istituto.
Infatti, il 17 settembre scorso, un altro detenuto, di nazionalità romena, è scappato dal cortile passeggio dell'istituto penitenziario, scavalcando il muro di cinta.
«Quello che è accaduto questa mattina a Venezia Santa Maria Maggiore è l'ennesimo campanello d'allarme su una situazione che, nelle carceri del Veneto, è ormai arrivata a un livello di criticità che non può più essere ignorato», afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, «Il personale della Polizia Penitenziaria continua a garantire il proprio servizio con senso del dovere, ma non può essere lasciato solo a fronteggiare emergenze sempre più frequenti».
«È particolarmente grave che si torni a parlare di un'evasione avvenuta con modalità che ricordano episodi già verificatisi nello stesso istituto», aggiunge Vona, segretario Sappe Triveneto, «Non può diventare la regola affidare la sicurezza del carcere esclusivamente alla capacità di reazione degli agenti».
«Chiediamo all'Amministrazione penitenziaria di intervenire senza ulteriori rinvii», concludono Capece e Vona, «Occorre verificare immediatamente le modalità con cui è stata possibile la fuga, individuare eventuali criticità strutturali e organizzative e adottare tutte le misure necessarie affinché episodi di questo genere non possano ripetersi».
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