Adinolfi sull’unione dei sindaci Basso e Bazzo: «Fratelli d’Italia e Lega sono ancora contrari ai “matrimoni” gay?»
Il presidente del Popolo della Famiglia Marino Adinolfi commenta la notizia sulla coppia più famosa della politica friulana che il 27 giugno si unirà civilmente

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"Questa scelta nasce da un rapporto solido, costruito in cinque anni insieme, e questo credo sia tutto quello che si debba dire dal punto di vista personale. Ma è chiaro che la curiosità è politica, sia per il nostro essere entrambi sindaci, sia per il fatto di appartenere al centrodestra. Possiamo serenamente dire che siamo la prova di come la destra sia più avanti di tanti altri, nei fatti. Il Friuli Venezia Giulia dimostra che i tempi sono cambiati e che è possibile affrontare queste scelte con serenità, senza dover nascondere nulla". Con queste parole, Alessandro Basso, sindaco di Pordenone per Fratelli d'Italia, ha annunciato l'unione civile con Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino (Udine) per la Lega.
La coppia celebrerà il rito il prossimo 27 giugno nel Chiostro di San Francesco a Pordenone. Nonostante gli impegni istituzionali nei rispettivi Comuni, Basso e Bazzo vivono insieme a Carlino con due bulldog francesi e due gatti. "Il nostro matrimonio rappresenta un superamento delle barriere e un segnale di maturità politica e personale. Siamo due cattolici praticanti e, sia per credo religioso sia per convinzione politica, siamo fortemente rivolti verso il rispetto della famiglia tradizionale e dei suoi valori. Poi la vita prende strade diverse, e noi abbiamo scelto di percorrerla con onestà e alla luce del sole", ha aggiunto Basso, già consigliere regionale e dirigente scolastico, ricordando anche le difficoltà vissute dal futuro marito, già padre di due figli.
L'annuncio segna una svolta nel panorama politico nazionale, considerando la storica difesa della famiglia tradizionale da parte di FdI. "È certamente un inedito - ha sottolineato Basso - una coppia di sindaci è piuttosto rara. Il nostro matrimonio riassume tanti anni di attacchi della sinistra. Lungi dal fare polemiche in un momento così importante, va detto che la destra ha superato, in tema di diritti, la sinistra: fino a qualche tempo fa non si poteva immaginare".
Sulla vicenda è intervenuto anche il Pd Friuli Venezia Giulia: "Felicitazioni sincere senza polemica per i sindaci Basso e Bazzo che compiono assieme un passo così importante per loro e per le famiglie, reso possibile dalla legge sulle unioni civili approvata da un governo di centrosinistra con voto di fiducia. Allora il centrodestra fu contrario, ma la scelta dei due sindaci è la prova che i tempi erano maturi per una buona legge", si legge in una nota. Il Pd Fvg auspica inoltre che "la felicità di Basso e Bazzo possa essere buon presagio per le molte coppie che, per status, pregiudizi o altro, non possono vivere in piena luce il loro amore né tantomeno formalizzarlo acquisendo pari diritti e doveri"
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