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Prevenzione e innovazione medica: dalla mappatura nei alla medicina rigenerativa

La salute tra prevenzione e tecnologia: un approccio integrato

La tutela del benessere cutaneo e articolare nasce oggi dall’unione sinergica tra la responsabilità individuale e il supporto tecnologico d'avanguardia. Se da un lato le corrette abitudini quotidiane e la consapevolezza dei fattori di rischio restano il primo baluardo contro patologie come il melanoma, dall’altro l'introduzione di sistemi come il FotoFinder e le terapie di medicina rigenerativa potenziano radicalmente la capacità d'intervento del medico. Questa integrazione tra dermatologia e ortopedia permette un monitoraggio oggettivo e trattamenti innovativi con cellule staminali e PRP, garantendo diagnosi precoci e percorsi di cura meno invasivi per pazienti di ogni età presso le strutture del Policlinico Triestino.

 

Dott.ssa Erica Antonini
Dott.ssa Erica Antonini

La pelle non dimentica: prevenzione e tecnologia nel controllo dei nei

Con l’arrivo della bella stagione aumenta fisiologicamente l’esposizione ai raggi solari e, con essa, emerge con forza la necessità di prestare la massima attenzione alla salute della pelle. I danni provocati dai raggi ultravioletti (UV) tendono infatti ad accumularsi progressivamente nel tempo, spesso a partire già dall’infanzia, e possono manifestarsi anche a distanza di molti anni sotto forma di alterazioni cutanee o lesioni degenerative. Per questo motivo, la prevenzione primaria e il controllo clinico periodico rivestono un ruolo assolutamente fondamentale.


Il melanoma rappresenta oggi uno dei tumori con il maggiore incremento di incidenza in Europa. Allo stesso tempo, però, è una patologia che offre elevate possibilità di guarigione definitiva quando viene diagnosticata tempestivamente nelle sue fasi iniziali. La tempestività è il fattore determinante: riconoscere precocemente un cambiamento sospetto consente interventi più efficaci e meno invasivi. Alcuni fattori aumentano il rischio: pelle chiara, presenza di numerosi nei o nei atipici, familiarità e scottature in età pediatrica. In questi casi, le linee guida raccomandano controlli regolari. Tuttavia, anche in assenza di rischi evidenti, è utile costruire nel tempo un riferimento clinico individuale. Segnali come variazioni di forma, colore o dimensione di un neo, o la comparsa di sanguinamento, devono essere valutati con estrema attenzione.
Negli ultimi anni, la tecnologia ha introdotto strumenti digitali come il sistema FotoFinder, disponibile presso Friulmedica. Questo dispositivo consente di acquisire immagini ad alta definizione dell’intera superficie corporea, permettendo di archiviarle e confrontarle nel tempo. Si tratta di un esame non invasivo, indolore e privo di radiazioni, ideale sia per adulti che per bambini. Il valore principale risiede nella possibilità di osservare l’evoluzione biologica della pelle: il software confronta le immagini individuando variazioni minime nei nei già censiti. La dott.ssa Erica Antonini, dermatologa presso Friulmedica e la Casa di Cura Salus, sottolinea: «La documentazione fotografica seriale consente di osservare in modo estremamente più preciso l’evoluzione delle lesioni cutanee, specialmente nei bambini in cui la pelle è in continua trasformazione».

 

Dott. Marco Alberti
Dott. Marco Alberti

Medicina rigenerativa: nuove terapie per la cura delle articolazioni

Parallelamente alla prevenzione dermatologica, la medicina rigenerativa sta aprendo nuove prospettive nel trattamento delle patologie articolari e tendinee. L’obiettivo è stimolare i naturali processi di riparazione dei tessuti prima che il danno degenerativo renda necessaria la chirurgia. Anche alla Casa di Cura Salus di Trieste, queste tecnologie vengono applicate con un approccio ortopedico che integra innovazione, sicurezza e personalizzazione delle cure.


«La medicina rigenerativa rappresenta una delle evoluzioni più promettenti nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche», spiega il dott. Marco Alberti, specialista ortopedico alla Casa di Cura Salus di Trieste. L’idea è stimolare i meccanismi biologici dell’organismo utilizzando le cellule del paziente stesso. Tra le tecniche utilizzate vi è l’impiego di cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo. Queste cellule, prelevate, purificate e reiniettate nell’articolazione, stimolano la rigenerazione della cartilagine e migliorano la lubrificazione articolare in ambiente chirurgico controllato.
Nell'ultimo anno, diversi pazienti sono stati trattati con risultati incoraggianti. L’esperienza maturata ha permesso di affinare i protocolli clinici e consolidare le indicazioni terapeutiche. Accanto alle staminali, un’altra metodica utilizzata è il PRP (plasma ricco di piastrine), tecnica che sfrutta i fattori di crescita del sangue del paziente per favorire la riparazione dei tessuti in caso di lesioni muscolari o degenerazioni iniziali di spalla e ginocchio, riducendo il dolore e migliorando la funzionalità.
Queste terapie rigenerative non sostituiscono necessariamente la chirurgia protesica, ma rappresentano un'opzione importante nelle fasi iniziali o intermedie per rallentare il danno. I trattamenti vengono eseguiti presso la Salus, mentre le visite di inquadramento possono essere effettuate anche presso Friulmedica a Codroipo. L’integrazione tra attività ambulatoriale e nuove tecnologie consente al Policlinico Triestino di offrire un percorso ampio e completo, con l'obiettivo di migliorare la funzionalità articolare e la qualità della vita dei pazienti.

 

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