La Settimana della cultura friulana ricorda il Terremoto del ‘76

La XIII edizione si terrà dal 7 al 17 maggio con 200 eventi in tutto il Friuli
Tutto il programma e molti eventi on line sul sito www.setemane.it
La XIII edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, la rassegna di eventi culturali promossa dalla Società Filologica Friulana, si svolgerà quest’anno da 7 al 17 maggio con un ricco programma di 200 eventi tra conferenze e convegni, presentazioni editoriali, incontri, visite guidate ed escursioni, mostre, spettacoli e concerti, filmati e proiezioni, incontri per i ragazzi e per le scuole.
Con 65 Comuni aderenti e 170 realtà associative del territorio (centri e gruppi culturali, musei ed ecomusei, parrocchie, pro loco, cori e compagnie teatrali e istituti comprensivi), anche quest’anno la rassegna conferma numeri di adesione e partecipazione davvero importanti: «La “Setemane” – spiega il Presidente Federico Vicario – si propone di leggere e interpretare vicende e momenti del passato, in un mondo che rischia di perdere la memoria di quello che è e di quello che siamo, ma anche di dare voce a esperienze e riflessioni sul domani della nostra terra, una terra che ci chiede di ascoltarla e di capirla».
La maggior parte degli eventi è in presenza, poiché la partecipazione diretta è un elemento fondamentale, mentre una parte viene veicolata sulla piattaforma www.setemane.it, così da raggiungere anche i friulani sparsi in Italia e nel mondo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo.
Nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, la “Setemane” intende ricordare quel tragico evento e la forza d’animo che il popolo friulano ha avuto per rialzarsi dalle macerie e dalle distruzioni materiali che non hanno intaccato l’identità e i valori morali del nostro Friuli: tra queste l’oratorio “Ti ai disegnât sul dret das mês mans” ideato e curato da Renato Stroili Gurisatti che sarà proposto in anteprima il 3 maggio nel duomo di Venzone e il 16 maggio nella basilica patriarcale di Aquileia.
L’Orcolat del ’76 sarà ricordato con molte altre iniziative a Gemona, Buja, Chions, Codroipo, Maiano, Martignacco, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Tolmezzo, Venzone, Zoppola.

Dal Friuli orientale a quello occidentale e dai monti al mare non mancheranno occasioni per valorizzare il patrimonio artistico e culturale, musicale, teatrale, ambientale e storico. Chiuderà tradizionalmente la rassegna la Fraie de Vierte, la festa sociale di primavera che quest’anno si terrà per la prima volta a Ronchis, domenica 17 maggio. Sarà l’occasione per presentare il numero speciale della rivista “Sot la Nape” dedicato al territorio, a cura di Benvenuto Castellarin. Sempre nel mese di maggio si svolgerà a Ronchis anche la Fraie dai fruts promossa dal Docuscuele (Centro regionale di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica per la scuola friulana), un’occasione per far festa anche con i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria locali.
Diversi sono gli appuntamenti per il mondo della scuola: venerdì 15 maggio a Tarcento si terrà la cerimonia di premiazione del premio Chino Ermacora Scuele e marilenghe, il concorso giunto alla X edizione che premia i migliori progetti didattici sul Friuli. Sabato 16 a Tricesimo è invece in programma “Ator pes scuelis”, XIII edizione della giornata della scuola friulana che, in una rinnovata formula itinerante, intende promuovere l’incontro e il confronto tra docenti, e festeggiare i 10 anni di attività del Docuscuele.
Non mancherà la riflessione sulle personalità del passato e sul contributo che hanno apportato per far crescere la comunità friulana: quest’anno ricordiamo in particolare don Giuseppe Marchetti: l’8 maggio, giorno in cui cade il sessantesimo anniversario della scomparsa del sacerdote, intellettuale e friulanista, si terrà a palazzo Mantica l’incontro “La vôs de Patrie” cui seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata alla sua grande impresa sulle chiesette votive del Friuli e poi messa di suffragio all’Oratorio della Purità. Altre figure che saranno ricordate sono il filosofo benedettino Giovanni Battista Osgnach a San Leonardo, il musicista Giovanni Giacomo Arrigoni a San Vito al Tagliamento, l’umanista Pietro Edo a Pordenone, ed altri illustri friulani di ogni tempo.
La “Setemane” collabora inoltre con le altre manifestazioni regionali concomitanti, tra le quali il festival Vicino/Lontano, con la proiezione del documentario “Quel che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli” di Marco D’Agostini, le rassegne Sapori Pro loco a Villa Manin di Passariano e Mulini aperti in Carnia; inoltre, le passeggiate e visite guidate dei Passiparole e del Cammino di San Cristoforo in Friuli occidentale, l’anteprima de La Notte dei Lettori, il Festival delle Filande a Dignano.

A Udine, oltre ai numerosi eventi che saranno ospitati in Palazzo Mantica, sede della Filologica, prosegue la collaborazione con il Comune di Udine: tra le varie iniziative ricordiamo l’incontro “Da Udine a Buenos Aires: Giuseppe Bragato e José Bragato nella storia della famiglia Bragato” (15 maggio) e la conferenza “La Scuola e la storia cittadina” (16 maggio), che saranno ospitati rispettivamente negli spazi della Biblioteca civica “Vincenzo Joppi” e al Museo Etnografico del Friuli.
La rassegna conferma inoltre la sua vocazione policentrica con numerose iniziative realizzate in tutto il Friuli: dal Goriziano fino alla pedemontana del Friuli occidentale ed anche in Carnia e in Val Canale e non solo: a Torino dove l’editoria friulana parteciperà al Salone internazionale del libro dal 14 al 18 maggio.
Il programma completo giornata per giornata si trova sul sito www.setemane.it, che consente anche di seguire le dirette streaming e gli eventi previsti on line e che funge da archivio degli eventi delle scorse edizioni.
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