Fonte Israele, 'pronti ad accordo perché vogliamo ostaggi'

'Molti dettagli, ma nessuna tregua senza obiettivi raggiunti'
epa11336583 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu addresses a ceremony marking Memorial Day for fallen soldiers of IsraelÂ?s wars and victims of attacks at Israel's Mount Herzl national military cemetery in Jerusalem, 13 May 2024. Israel marks Memorial Day (Yom HaZikaron) to commemorate fallen soldiers and victims of attacks recorded since 1860 by the defence ministry. EPA/GIL COHEN-MAGEN / POOL
epa11336583 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu addresses a ceremony marking Memorial Day for fallen soldiers of IsraelÂ?s wars and victims of attacks at Israel's Mount Herzl national military cemetery in Jerusalem, 13 May 2024. Israel marks Memorial Day (Yom HaZikaron) to commemorate fallen soldiers and victims of attacks recorded since 1860 by the defence ministry. EPA/GIL COHEN-MAGEN / POOL

TEL AVIV, 02 GIU - Israele non respinge l'accordo che "è ciò che abbiamo concordato. Non è un buon accordo ma vogliamo con forza il rilascio degli ostaggi. Tutti". Lo ha detto al Sunday Times - ripreso dai media israeliani - Ophir Falk, consigliere capo per la politica estera del premier Benyamin Netanyahu. Secondo Falk l'intervento del presidente Usa Joe Biden di venerdì scorso è stato "una decisione politica". "Ci sono ancora molti dettagli da definire e questo include che non ci sarà un cessate il fuoco permanente fino a che tutti gli obiettivi di Israele non saranno raggiunti". (ANSA).

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