Costrette a tatuarsi dai partner violenti, in Olanda le vittime cancellano i marchi
Joke, una donna olandese, sussulta mentre il laser crepita sulla sua pelle, rimuovendo uno dei 250 tatuaggi che il suo partner violento le aveva impresso su tutto il corpo e sul viso, in ogni punto in cui riteneva che un altro uomo l'avesse toccata. La donna, 53 anni, è una delle centinaia di persone assistite dalla fondazione "Spijt van Tattoo" con sede a Rotterdam, che offre alle vittime trattamenti laser gratuiti e si appresta a espandere la propria attività a livello internazionale.
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