Cosa si intende per “guerra ibrida”

Con “guerra ibrida” si intende una strategia in cui uno Stato - direttamente o indirettamente - ne attacca un altro per destabilizzarlo più che per sconfiggerlo militarmente. Avviene cioè con pratiche non militari più spesso che militari, in modo da restare sotto la soglia del conflitto armato. Gli attacchi mirano a testare le difese avversarie e alimentare un clima di allarme, così da indebolire istituzioni e coesione nazionale degli avversari. Si parla quindi piuttosto di “minaccia ibrida”. Le azioni sono di due tipi, a seconda che si usi o no la forza. Sono efficaci perché ambigue, difficili da identificare, attribuire, definire. Per questo gli Stati spesso si avvalgono di gruppi o movimenti o individui, da loro manovrati. Il concetto, nato negli Usa a inizio secolo, si sovrappone a diversi altri. Chi lo ritiene poco innovativo ricorda che da sempre le guerre sono accompagnate da attività di disturbo parallele. Ma oggi rapidità e portata di queste azioni sono del tutto nuove.

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