Reporter investigativo amico di Navalny, 'è stato avvelenato'

Christo Grozev: 'Sono sicuro che scopriremo cosa gli è successo'
epa11159379 People gather to mourn the late Russian opposition leader Alexei Navalny outside the Russian Embassy in London, Britain, 16 February 2024. Russian opposition leader and outspoken Kremlin critic Alexey Navalny has died aged 47 in a penal colony, the Federal Penitentiary Service of the Yamalo-Nenets Autonomous District announced on 16 February 2024. In late 2023 Navalny was transferred to an Arctic penal colony considered one of the harshest prisons. EPA/TOLGA AKMEN
epa11159379 People gather to mourn the late Russian opposition leader Alexei Navalny outside the Russian Embassy in London, Britain, 16 February 2024. Russian opposition leader and outspoken Kremlin critic Alexey Navalny has died aged 47 in a penal colony, the Federal Penitentiary Service of the Yamalo-Nenets Autonomous District announced on 16 February 2024. In late 2023 Navalny was transferred to an Arctic penal colony considered one of the harshest prisons. EPA/TOLGA AKMEN

ROMA, 17 FEB - "Sfortunatamente, (l'ipotesi) più probabile è che sia stato avvelenato una seconda volta": lo ha detto alla Cnn, riferendosi ad Alexei Navalny, il reporter bulgaro Christo Grozev, capo giornalista investigativo di Bellingcat e amico del dissidente russo morto ieri nella colonia penale della regione artica russa dove era detenuto. "Non abbaiamo ancora le prove - ha spiegato Grozev, che investigò l'avvelenamento di Navalny quattro anni fa -, abbiamo prove circostanziali in quella direzione, una delle quali è: se fosse vero che, come ha dichiarato il governo (russo), è collassato a terra a causa di un coagulo (sanguigno) durante la sua passeggiata nel cortile del carcere, dov'è la prova? Dov'è la prova visiva? Tutte le carceri in Russia sono munite di telecamere di sorveglianza e finora non abbiamo visto niente". "Ripeto, questo è solo circostanziale ma a questo punto tutto fa pensare che sia stato ucciso di proposito - ha sottolineato il giornalista, che secondo la Tass è nella lista dei "ricercati" del ministero dell'interno russo -. Sono sicuro che scopriremo cosa gli è successo. L'onere della prova che è morto da solo è ora nelle mani del Cremlino perché quattro anni fa abbiamo dimostrato che hanno cercato di ucciderlo con armi chimiche". (ANSA).

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