Yannick Nézet-Séguin incanta Spoleto con Beatrice Rana e la London Symphony Orchestra

(ANSA) - ROMA, 04 LUG - Una Piazza del Duomo gremita ha accolto la sera del 3 luglio uno degli appuntamenti più attesi: il debutto al Festival dei Due Mondi di Yannick Nézet-Séguin, tra i più autorevoli direttori della scena musicale internazionale, alla guida della London Symphony Orchestra insieme alla pianista Beatrice Rana. Nel panorama della musica classica contemporanea, pochi nomi evocano la stessa energia dinamica, freschezza e audacia di Yannick Nézet-Séguin: il direttore d'orchestra canadese - alla guida di istituzioni come la Metropolitan Opera di New York (Met), la Philadelphia Orchestra e l'Orchestre Métropolitain di Montréal, direttore del Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker del 2026 - ha saputo scardinare i cliché della figura del "maestro" rigido e distaccato, portando sul podio un approccio empatico, inclusivo e profondamente comunicativo. A Spoleto ha portato un programma interamente dedicato a Sergej Rachmaninov, con la Rapsodia su un tema di Paganini e la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27, in un percorso musicale capace di restituire tutta la ricchezza espressiva del compositore russo. Acclamata per la raffinatezza del tocco e la profondità interpretativa, Beatrice Rana ha affrontato la Rapsodia valorizzandone il virtuosismo e il serrato dialogo con l'orchestra. Nella seconda parte della serata, Yannick Nézet-Séguin ha guidato la London Symphony Orchestra nell'esecuzione della Sinfonia n. 2., traghettando il pubblico nei quattro movimenti dall'ansiosa cupezza iniziale al lirismo dell'Adagio fino all'energia luminosa del finale. (ANSA).
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