Vittima innocente della faida di Napoli Est, annullato arresto per presunto killer

Uccisa a fine 2000 secondo Dda su ordine del latitante Roberto Mazzarella

(ANSA) - NAPOLI, 24 MAR - Il tribunale del Riesame ha annullato, ieri, l'arresto in carcere emesso nei confronti di Clemente Amodio, detto "o' luong", ritenuto dagli inquirenti coinvolto nell'omicidio di Antonio Maione vittima, il 15 dicembre del 2000, di una vendetta trasversale scattata nell'ambito della faida di Napoli Est. Amodio è ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio risalente a più di 25 anni fa che sarebbe stato commissionato da Roberto Mazzarella, 48 anni, nipote dei capi del clan Mazzarella, inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità. La Cassazione ha per due volte annullato l'arresto in carcere notificato ad Amodio, difeso dagli avvocati Leopoldo Perone, Mauro Zollo e Valerio Spigarelli. Secondo quanto si apprende i giudici del Riesame avrebbero ritenuto insufficienti i riscontri alle dichiarazioni rese in merito all'omicidio dell'innocente Maione da diversi collaboratori di giustizia tra cui figurano Umberto D'Amico detto "o' Lione", Antonio Costabile e Antonella De Stefano. (ANSA).

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto