Video fake Serracchiani, per Figec Cisal servono regole e sanzioni

(ANSA) - TRIESTE, 11 MAR - "Il deliberato stravolgimento della realtà con l'utilizzo di strumenti informatici ci pone di fronte a un tipico episodio di disinformazione, che interviene nel pieno di una campagna elettorale. Il tema della disinformazione di massa si pone sempre più urgentemente, in primo luogo a chi dell'informazione corretta dovrebbe essere custode per professione". Lo riporta in una nota il sindacato Figec Cisal in riferimento al caso della deputata Debora Serracchiani oggetto di un video falso in cui vota Sì al referendum, "esattamente il contrario della posizione che sta sostenendo". "L'utilizzo indiscriminato dell'intelligenza artificiale continua a fare vittime e noi come Figec Cisal - affermano il segretario generale, Carlo Parisi e il coordinatore per il Fvg e delegato sull'intelligenza artificiale, Andrea Bulgarelli - abbiamo più volte denunciato episodi di questo genere promuovendo anche a seguito dell'adozione della Carta di Trieste sull'Intelligenza artificiale la necessità di prevedere un sistema regolatorio per sviluppatori e progettisti, proprietari e gestori dell'IA, fornitori di dati e utenti finali che utilizzano in modo improprio l'IA". Per il sindacato, "le piattaforme social e i siti web che denigrano le donne e gli uomini e che generano disinformazione vanno giustamente sanzionati. Serve una regolamentazione che ricomprenda il settore dei social media, la comunicazione e l'informazione a tutela dei cittadini di questo Paese. Una riforma condivisa e rispettosa della promozione della dignità della persona, etica e che valorizzi la libertà individuale e di pensiero", conclude la nota. (ANSA).
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