Uno Maggio Taranto, Montanaro accosta foto di Meloni e Mussolini

Rettore Unistrasi sul palco concerto: 'Da Benito a Giorgia c'è lungo filo diretto e nero'

(ANSA) - TARANTO, 02 MAG - "Da Benito a Giorgia c'è un lungo filo diretto, un lungo filo nero, nerissimo. Si chiama fascismo". Lo ha detto il rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, intervenendo ieri sera sul palco del concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto, mostrando un collage che unisce un manifesto elettorale di Meloni a una copertina de La Domenica del Corriere con Mussolini. Il rettore ha definito la visione della destra attuale "profondamente fascista nella sua ideologia". "Dobbiamo dire la verità - ha sottolineato - su questo potere che si presenta bello, forte, cristiano, materno, italiano.Le immagini ci parlano, il loro codice ci parla. Come sono costruite queste immagini. Eccole. Dimmi chi sono i tuoi modelli e ti dirò chi sei , dimmi quali sono le tue fonti di ispirazione e capirò qual è la tua visione del mondo, quali sono i tuoi miti, dimmi chi stai seguendo e ti dirò come andrà a finire". L'intervento di Montanari è stato contestato dal deputato di Fratelli d'Italia, Dario Iaia, presidente provinciale del partito, per il quale "l'accostamento tra Giorgia Meloni e Benito Mussolini è propaganda scadente. Mettere sullo stesso piano una dittatura e un governo democraticamente eletto è un trucco retorico indegno, utile solo a fare rumore e a drogare il dibattito pubblico. Se si vuole criticare la Meloni, lo si faccia sui fatti, sulle scelte politiche, sui risultati. Utilizzare la musica ed il tema del lavoro per fare populismo - ha concluso - é semplicemente vergognoso". (ANSA).

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