Turetta, 'ho buttato telefono di Giulia e coltello a Fossò

Portatile della ragazza gettato dall'auto in una strada a Aviano
"Le ho dato, non so, una decina, dodici, tredici colpi con il coltello. Volevo colpirla al collo, alle spalle, sulla testa, sulla faccia e poi sulle braccia. Era rivolta all'insù verso di me. Si proteggeva con le braccia dove la stavo colpendo. L'ultima coltellata che le ho dato era sull'occhio. Era come se non ci fosse più. L'ho caricata sui sedili posteriori e siamo partiti". Lo afferma Filippo Turetta, il giovane accusato della morte di Giulia Cecchettin, nel verbale di interrogatorio al pm, reso noto ieri sera dalla trasmissione Quarto Grado di Rete4. +++ FRAME DA 'QUARTO GRADO' DI RETE 4 +++
"Le ho dato, non so, una decina, dodici, tredici colpi con il coltello. Volevo colpirla al collo, alle spalle, sulla testa, sulla faccia e poi sulle braccia. Era rivolta all'insù verso di me. Si proteggeva con le braccia dove la stavo colpendo. L'ultima coltellata che le ho dato era sull'occhio. Era come se non ci fosse più. L'ho caricata sui sedili posteriori e siamo partiti". Lo afferma Filippo Turetta, il giovane accusato della morte di Giulia Cecchettin, nel verbale di interrogatorio al pm, reso noto ieri sera dalla trasmissione Quarto Grado di Rete4. +++ FRAME DA 'QUARTO GRADO' DI RETE 4 +++

VENEZIA, 23 GIU - Filippo Turetta si è sbarazzato del coltello con cui ha ucciso Giulia - uno dei due che aveva con sè - subito dopo aver lasciato la zona industriale di Fossò, dove c'è stata la parte finale dell'aggressione alla ragazza. Caricato nell'auto il corpo di Giulia, ormai morente, la Fiat Punto era rimasta ferma 2-3 minuti sulla strada. Perchè ? "non riuscivo a trovare il suo cellulare" ha spiegato Turetta al pm, aggiungendo che l telefonino era rimasto nella borsetta dell'ex fidanzata. E' quanto si legge nella documentazione stenografica dell'interrogatorio reso da Filippo in carcere l'1 dicembre 2023. "Ho gettato il coltello, il suo telefono, e il tablet mio non molto dopo Fossò, in un piccolo fossato di una strada laterale". Il computer di Giulia, invece, "l'ho messo fuori dalla macchina, in una strada di Aviano". (ANSA).

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