Tre anni dalla strage del bus, in settimana si decide sui patteggiamenti

Il 3 ottobre 2023 l'incidente sul cavalcavia di Marghera in cui morirono 22 persone

(ANSA) - VENEZIA, 03 OTT - "Rivivo quelle immagini, quelle urla di dolore e di aiuto che arrivavano dall'interno di quel maledetto autobus. Ancora oggi provo emozioni molto forti". Con queste parole, il caposquadra dei vigili del fuoco di Mestre, Alessio Tanduo, ricorda in un video diffuso dal Comando di Venezia la strage del 3 ottobre di tre anni fa, quando un bus della società La Linea precipitò per una decina di metri dal cavalcavia superiore di Marghera. Nello schianto morirono 22 persone, tutti turisti stranieri tranne l'autista, e altre 14 rimasero ferite. "Facendoci spazio tra le lamiere contorte - racconta il pompiere nel filmato -, con le fiamme che lambivano sia i nostri vestiti che il bus stesso, siamo riusciti comunque a salvare delle vite umane. Questo è il pensiero che mi conforta più di tutto". La settimana prossima, il 7 ottobre, è stata fissata l'udienza per discutere le richieste di patteggiamento dei sette indagati, tutti funzionari o dirigenti del Comune che devono rispondere di omicidio stradale plurimo. Le pene che verranno proposte davanti alla gup di Venezia Benedetta Vitolo sono tutte inferiori ai due anni. A opporsi alla possibilità di un accordo, l'Associazione italiana familiari e vittime della strada, che nei giorni successivi alla tragedia aveva presentato un esposto in Procura e che ad oggi auspica di arrivare a un dibattimento. Gli indagati sono accusati di negligenza per il "varco" nel guardrail che avrebbe provocato la caduta del mezzo. Stando a quanto ricostruito dai pm veneziani Laura Cameli e Giorgio Gava, infatti, a causa della rottura dello sterzo l'autobus andò a sbattere sul guardrail per circa 50 metri fino a quando, "trovando un varco di circa 2,40 metri" precipitò al di sotto. Dei 35 passeggeri a bordo, turisti di nazionalità differenti che da piazzale Roma a Venezia stavano raggiungendo il campeggio Hu a Marghera, in 22 persero la vita. I familiari delle vittime sono stati risarciti con oltre 20 milioni di euro da Allianz, la compagnia assicurativa del bus. (ANSA).

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto