'Trapiantato cuore inutilizzabile', acquisiti atti e a breve nomina consulenti

Recuperata dai carabinieri la documentazione clinica e diagnostica

(ANSA) - NAPOLI, 11 FEB - Hanno acquisito tutta la documentazione clinica, la cartella in ospedale e gli accertamenti diagnostici finora eseguiti i carabinieri di Nola e Marigliano, impegnati delle indagini della Procura di Napoli (VI Sezione specializzata in "Lavoro e colpe professionali", coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci) sul trapianto di cuore a cui è stato sottoposto un bimbo del Nolano, lo scorso 23 dicembre, nell'ospedale Monaldi del capoluogo partenopeo. Non solo. Gli inquirenti non escludono che una volta acquisita tutta la documentazione, gli atti possano essere vagliati da specifici consulenti in grado di poter valutare se tutte le procedure - dall'espianto e il confezionamento, a Bolzano, al trasporto e anche al trapianto, siano state eseguite così come prevedono i protocolli. Secondo quanto emerso nella denuncia presentata dai genitori l'organo sarebbe stato conservato in maniera scorretta, forse a causa di una eccessiva quantità di ghiaccio, che ne avrebbe congelato alcune parti rendendolo inadatto al trapianto che comunque non poteva non essere eseguito in quanto il piccolo era già stato predisposto: la norma prevede infatti che una equipe parta dall'ospedale dove si trova il paziente, espianti l'organo che poi viene confezionato per il trasferimento e una volta giunto a destinazione subito impiantato. Ieri, l'ospedale ha sospeso due medici coinvolti nella vicenda e contestualmente anche il servizio di trapiantologia pediatrica. A breve potrebbero anche esserci le prime iscrizioni nel registro degli indagati: al momento i reati preliminarmente ipotizzati dalla procura di Napoli sono lesioni colpose e omissioni di atti d'ufficio. (ANSA).

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