Torna Quelli che il Cinema con le voci degli studenti del Csc, tra sogni e difficoltà

(di Giulia Bertollini) (ANSA) - ROMA, 04 NOV - Come batte il cuore del cinema di domani nel tempio sacro della settima arte? Per scoprirlo occorre varcare le porte del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e mettersi in ascolto delle voci, dei dubbi e dell'entusiasmo dei suoi giovani talenti. A spalancare questa finestra inedita sul futuro del grande schermo è la seconda stagione di 'Quelli che il cinema', il programma firmato Rai Contenuti Digitali e Transmediali ideato e condotto da Andrea Piersanti con la partecipazione di Federica Gentile, disponibile in esclusiva su RaiPlay a partire dal 6 novembre. A sottolineare la visione strategica dell'operazione è Marcello Ciannamea, Direttore Rai Distribuzione e Contenuti Digitali e Transmediali: "La seconda edizione di questo programma nasce dal grande successo della prima stagione e rappresenta in pieno la missione della nostra Direzione: parlare al pubblico più giovane, alla cosiddetta Generazione Zero, attraverso produzioni che raccontano le loro passioni, le loro ambizioni e il loro entusiasmo. Questa scuola ha una storia pazzesca e straordinaria lunga novant'anni, ma nei decenni passati, nei repertori Rai, gli studenti erano spesso rimasti ai margini, figure silenziose sullo sfondo. Con questo progetto abbiamo voluto fortemente rovesciare la prospettiva, rendendo i ragazzi i veri protagonisti in prima persona, affinché si raccontassero senza filtri, con le loro emozioni e anche con le difficoltà che i giovani incontrano oggi per esprimersi e trovare la propria strada nel mondo del lavoro e dell'arte". Un coinvolgimento profondo confermato dalle parole dell'autore e conduttore Andrea Piersanti: "Abbiamo realizzato circa centocinquanta interviste per dare voce a chi, negli ultimi cinquant'anni di archivi televisivi, era rimasto in silenzio. Volevamo raccontare la verità di una scuola dove il sogno e la passione alimentano ogni singolo gesto, persino nei momenti di crisi e di incertezza, basti pensare alla puntata speciale che abbiamo voluto dedicare al tema di come i giovani gestiscono l'ansia. Rispetto ai nuovi provvedimenti normativi mi aspetto sempre più attenzione per i giovani: il cinema è una fabbrica di prodotti che ha bisogno costante di novità e di energie innovative che arrivano soprattutto dalle nuove generazioni". Ad evidenziare l'impatto culturale e pedagogico dell'iniziativa è Gabriella Buontempo, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: "Questo programma ha il grande merito di fare da specchio a questo processo creativo in perenne evoluzione. I ragazzi non imparano soltanto i mestieri del cinema, che si tratti di regia, recitazione, fotografia, montaggio o produzione, ma imparano soprattutto a mettersi continuamente in discussione. Spesso chi arriva con un'idea precisa scopre poi nuove strade, trovando la propria dimensione ideale all'interno di un'istituzione che continua a investire sul futuro del nostro cinema e sulla formazione dei nuovi talenti". Ad accompagnare i ragazzi nella loro formazione docenti e maestri di caratura internazionale: da Alba Rohrwacher al regista Paolo Strippoli, candidato alla corsa agli Oscar, passando per Beppe Lanci, leggendario direttore della fotografia per maestri come Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, Leone, Fellini, Monicelli, Tarkóvskij e Benigni, fino ad Andrea Pegoretti, hairstylist di Tim Burton. (ANSA).
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