Tar annulla decreto di estradizione verso gli Usa di un hacker

Membro di un gruppo che paralizzò ospedali statunitensi ottenendo ingente riscatto

(ANSA) - TRIESTE, 18 OTT - La prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Roberto Politi, ha annullato il decreto del Ministro della giustizia del 17 febbraio 2026 che concedeva al Governo degli Stati uniti l'estradizione di un hacker kazako, Roman Yuryevich Khlynovskiy, di 43 anni, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dai difensori di quest'ultimo, avvocati Alexandro Maria Tirelli e Francesca Monticone. L'uomo è accusato dalle autorità statunitensi di far parte di un gruppo di hacker che paralizzò per tre giorni le attività di ospedali di alcuni stati degli Usa, per sbloccarli dopo aver intascato un riscatto di centinaia di milioni di dollari. Gli hacker rubarono anche dati di politici statunitensi. Il Tar ha rilevato una carenza istruttoria specie sulla disponibilità espressa dall'uomo a collaborare con le istituzioni italiane mettendo a disposizione esperienza e conoscenze su sicurezza informatica e di prevenzione di fenomeni criminali transnazionali. Da ieri Khlynovskiy, che era rinchiuso nel carcere di Ferrara, è tornato in libertà. "Come avvocato e come cittadino non posso esprimere soddisfazione per l'operato del ministro Nordio in materia di estradizioni. Ritengo che sia mancata, in più occasioni, un'adeguata sensibilità verso diritti fondamentali e interessi nazionali. Penso anche al caso Aguro, sul quale ho lanciato un appello contro l'estradizione di una cittadina verso il Venezuela, che presenta gravissime criticità in materia di libertà democratiche e garanzie giudiziarie" commenta l'avvocato Alexandro Maria Tirelli. (ANSA).

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